venerdì 12 luglio 2019

Vaticano
(a cura Redazione "Il sismografo")
Modulo lunare Apollo verso la Luna (LEM)
"Onore, saluto e benedizione a voi, conquistatori della Luna, pallida luce delle nostre notti e dei nostri sogni!"
(RC) Le cronache di mezzo secolo fa raccontano che Papa Paolo VI, per volere personale insistente,  nella serata del 20 luglio 1969 raggiunse la Specola Vaticana a Castel Gandolfo dove l'allora direttore, il gesuita padre Daniele O'Connell, gli fornì alcune indicazioni scientifiche in merito alla missione spaziale in corso e vicina alla fase più importante e critica: "l'allunaggio". Poi, dopo aver guardato la Luna attraverso il telescopio della Specola per lunghi minuti, il Papa seguì per televisione la missione dell'Apollo 11. 
Al termine registrò un messaggio, trasmesso nella mattina successiva dalla Radio Vaticana e pubblicato dopo sull'Osservatore Romano.
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Ecco il testo del Messaggio di Paolo VI ai tre cosmonauti statunitensi che quello stesso giorno con l'arrivo alla Luna erano entrati nella Storia dell'umanità come grandi eroi e pionieri: Neil Armstrong, Edwin Aldrin e Michael Collins.
Papa Montini riceverà i tre astronauti il 16 ottobre 1969 in un'Udienza speciale nel Palazzo Apostolico.
Testo del Messaggio
Città del Vaticano - Lunedì, 21 luglio 1969
Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini del buon volere!
Noi, umili rappresentanti di quel Cristo, che, venendo fra noi dagli abissi della divinità, ha fatto echeggiare nel firmamento questa voce beata, oggi vi facciamo eco, ripetendola come inno di festa da parte di tutto il nostro globo terrestre, non più invalicabile confine dell’umana esistenza, ma soglia aperta all’ampiezza di spazi sconfinati e di nuovi destini.
Gloria a Dio!
E onore a voi, uomini artefici della grande impresa spaziale! Onore agli uomini responsabili, agli studiosi, agli ideatori, agli organizzatori, agli operatori! Onore a tutti coloro che hanno reso possibile l’audacissimo volo! A voi tutti onore, che vi siete in qualche modo impegnati! Onore a voi, che, seduti dietro i vostri prodigiosi apparecchi, governate, a voi, che notificate al mondo l’opera e l’ora, la quale allarga alle profondità celesti il dominio sapiente e audace dell’uomo.
Onore, saluto e benedizione!
Qui, parla a voi astronauti, dalla sua specola di Castel Gandolfo, vicino a Roma, il Papa Paolo sesto.
"Onore, saluto e benedizione a voi, conquistatori della Luna, pallida luce delle nostre notti e dei nostri sogni!"
Portate ad essa, con la vostra viva presenza, la voce dello spirito, l’inno a Dio, nostro Creatore e nostro Padre.
Noi siamo a voi vicini con i nostri voti e con le nostre preghiere. Vi saluta con tutta la Chiesa cattolica il Papa Paolo VI.
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Le frasi finali in corsivo furono lette in inglese. Ecco il testo in inglese: "Here, from His Observatory at Castel Gandolfo, near Rome, Pope Paul the Sixth is speaking to you astronauts. Honour, greetings and blessings to you, conquerors of the Moon, pale lamp of our nights and out dreams! Bring to her, with your living presence, the voice of the spirit, a hymn to God, our Creator and our Father.
We are close to you, with our good wishes and with our prayers . Together with the whole Catholic Church, Pope Pau the Sixth salutes you."
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Neil Armstrong scattò decine e decine di fotografie ma di lui non ve ne sono molte, anzi, solo alcune. Una di queste è l'immagine di Neil riflessa sulla visiera del casco di Edwin Aldrin.