venerdì 9 novembre 2018

Stati Uniti
Salirà agli onori degli altari il "fratello-aggiusta-tutto", martire della fede e compagno degli indios del Guatemala
(a cura Redazione "Il sismografo")
(Francesco Gagliano - ©copyrightJames Miller sarà il secondo religioso nato negli Stati Uniti ad essere avviato agli onori degli altari. Lo ha stabilito ieri, giovedì 8 novembre, Papa Francesco, approvando il decreto che attesta che Miller, nato il 21 settembre 1944 a Stevens Point, Wisconsin, fu ucciso in odium fidei il 13 febbraio 1982 a Huehuetenango, Guatemala. La decisione di beatificare Miller arriva poco più di un anno dopo la proclamazione del primo beato nato negli Stati Uniti, Stanley Rother, anch'egli assassinato in Guatemala nel 1981, nel corso della sanguinosa guerra civile che sconvolse il paese dal 1960 al 1996, condotta dalla dittatura militare di destra contro i gruppi di guerriglieri ribelli e le popolazioni indigene che, si riteneva, davano loro appoggio.
Alla fine di quasi 36 cruenti anni di violenze incrociate furono più di 245.000 le persone uccise o scomparse, spesso vittime delle forze governative, bande para-militari e della guerriglia marxista-leninista. Anni di odio, distruzione, sofferenze, che si sommarono alla miseria endemica del paese, in particolare nelle zone rurali. Proprio lì, dove abitavano i più poveri del Guatemala, decine e decine di uomini religiosi come Rother e Miller, decisero di mettere al servizio degli altri la propria vocazione. 
James Miller, religioso dei Fratelli delle Scuole Cristiane, prima di arrivare in Guatemala era stato missionario in Nicaragua tra il 1969 e il 1979; qui si occupò di educazione e insegnamento a Bluefields e dal 1974 fu direttore di varie scuole che vennero fondate nel corso degli anni nella regione di Puerto Cabezas. A causa della rivoluzione sandinista i superiori decisero di trasferire Miller dal paese, questi accettò a malincuore e visse con un senso di frustrazione e impazienza i due anni negli Stati Uniti, desideroso di poter tornare in America Latina il prima possibile. Nel gennaio del 1981 potè finalmente tornare tra quelle genti che tanto aveva amato: fu infatti inviato in Guatemala, nella città Huehuetenango, dove riprese l'attività di insegnate, unita a quella di bricolage e riparazioni che gli valsero tra i ragazzi il soprannome di "fratello-aggiusta-tutto". Proprio mentre era impegnato in uno di questi compiti venne assassinato il 13 febbraio 1982 da tre uomini incappucciati. Le indagini che il governo avviò non portarono a nessuna conclusione, gli assassini e i mandanti restano tuttora ignoti e l'omicidio è attribuito alla formula burocratica di "elementi sovversivi criminali". 
In quegli anni cupi e sanguinosi si stima che in Guatemala furono sessantotto le persone considerate martiri della fede, che pagarono con la propria vita la fedeltà alla parola di Gesù e la vicinanza a quei popoli che avevano scelto di curare e proteggere: Stanley Rother e James Miller sono tra questi.