venerdì 10 agosto 2018

Cile
(a cura Redazione "Il sismografo")
(LB) Ieri, per ordine del Procuratore Emiliano Arias di Rancagua, città capitale della Regione di O'Higgins, la polizia militare cilena (Carabineros) ha eseguito una lunga e accurata perquisizione nella sede del vescovo castrense, mons. Santiago Silva, attuale Presidente della Conferenza episcopale del Paese sudamericano. Dall'ufficio del Procuratore l'unica notizia trapelata ha rivelato che gli inquirenti cercavano prove di un probabile caso di occultamento di abusi sessuali.
I giornalisti e siti web osservano che le autorità giudiziarie non hanno voluto dare più dettagli e dunque nulla si sa sul periodo cronologico dell'eventuale reato. Va ricordato che l'attuale ordinario castrense, mons. Silva, occupa la carica dal 7 luglio 2015. Come vescovo delle Forze armate succedette al discusso vescovo emerito di Osorno, Juan Barros, in passato membro della Pia Unione Sacerdotale di p. F. Karadima, oggi senza nessuna responsabilità ecclesiale. La Santa Sede, nel 2012, dovete sostituire mons. Barros (nominato nel 2004) in risposta ad una pressante richiesta del governo cileno e delle Forze armate secondo quanto confessò pubblicamente, Heraldo Muñoz, ex ministro degli Affari esteri dell’ex Presidente signora Michelle Bachelet. 
Ante a las diligencias solicitadas por el Ministerio Público, el Obispado Castrense comunica lo siguiente: El 9 de agosto de 2018, efectivos del OS9 de Carabineros de Chile, ingresaron a las dependencias del Obispado Castrense con una orden judicial de registro e incautación de documentos y equipos, en el marco de la investigación de posibles delitos de abuso sexual a menores.Conforme a lo establecido por el ordenamiento legal vigente, el Obispado Castrense ha hecho entrega de los documentos y equipos solicitados. El Obispado Castrense expresa su compromiso con la búsqueda de la verdad, disponibilidad en el proceso investigativo y colaboración con la justicia civil en todo lo que sea requerido.
Fuente: Comunicaciones Obispado Castrense