sabato 28 luglio 2018

Vaticano
(a cura Redazione "Il sismografo")
(LB) Dopo 91 anni in Vaticano si registra una situazione simile con un cardinale. E' noto che Papa Francesco ha accettato la rinuncia al Collegio cardinalizio dell'ex arcivescovo di Washington T. McCarrick, accusato e indagato per questioni di abuso sessuale e altri comportamenti inadeguati per un sacerdote. Nel 1927 Papa Pio XI, seppure per ragoni ben diverse, dovette rispondere anche alla rinuncia del porporato francese Louis Billot, accettandone le dimissioni. Si racconta che Billot, 91 anni fa, "fu convocato in Vaticano il 13 settembre 1927 e ricevuto in udienza dal Papa. Nella Curia Romana era ben noto il carattere irascibile di Pio XI e la sua tendenza a trattare anche i cardinali con molta severità e si aspettavano un acceso confronto nello studio papale.
Al contrario l'udienza fu stranamente breve e silenziosa. Pochi minuti dopo il suo ingresso, Billot uscì dalla sala senza zucchetto, anello e croce pettorale: aveva rinunciato alla dignità cardinalizia, indignato dalla dura presa di posizione del pontefice e della Segreteria di Stato contro l'Action française. Le sue dimissioni furono accettate il 21 successivo dal papa. Morì come semplice sacerdote gesuita il 18 dicembre 1931 all'età di 85 anni nei pressi di Roma." (Wikipedia)
Vicenda O'Brien
Alla vigilia del Conclave del 2013 che elesse Papa Francesco, scoppiò il caso del cardinale scozzese Keith  O’Brien. Il Comunicato della Santa Sede che chiarì definitivamente la vicenda il 15 marzo 2015 diceva: «Il Santo Padre ha accettato la rinuncia ai diritti e alle prerogative del cardinalato, espresse nei canoni 349, 353 e 356 del Codice di Diritto Canonico, presentata, al termine di un lungo itinerario di preghiera, da sua eminenza il signor Cardinale Keith Michael Patrick O’Brien, arcivescovo emerito di Saint Andrews and Edinburgh. Con questo provvedimento, Sua Santità manifesta a tutti i fedeli della Chiesa in Scozia la sua sollecitudine pastorale e li incoraggia a continuare con fiducia il cammino di rinnovamento e di riconciliazione».
Il cardinale O'Brien, a differenza di McCarrick e Billot, non perse mai il titolo cardinalizio.
L'inchiesta nel caso di O'Brien venne affidata nel 2014 a mons. Charles Scicluna in quanto Promotore di Giustizia della Congregazione per la Dottrina della Fede, oggi arcivescovo di Malta. Il porporato riconobbe alcune sue colpe dicendo: “Ci sono stati momenti in cui la mia condotta sessuale è stata sotto gli standard a me richiesti in quanto sacerdote, arcivescovo e cardinale”.