mercoledì 9 agosto 2017

L'Osservatore Romano
I vescovi che fanno parte della Commissione episcopale della pastorale per l’azione e il cambiamento sociale e i referenti per la pastorale sociale della Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile (Cnbb) hanno diffuso un messaggio al termine dell’incontro che si è tenuto nei giorni scorsi a Brasília. Durante la due giorni di lavori, che hanno avuto luogo presso la sede delle Pontificie opere missionarie, i vescovi hanno esaminato le condizioni attuali del paese e cercato strade nuove e sempre più efficaci «per le attività della Chiesa in Brasile e per affrontare lame nuove sfide provenienti dall’attuale contesto».Come si legge nel messaggio, pubblicato sul sito in rete dell’episcopato, «gridano al cielo oggi le tante situazioni che provocano dolore in Brasile, tra cui il tasso di disoccupazione colossale, la rottura dell’ordine democratico e lo smantellamento dei diritti del lavoro e della legislazione sociale». Secondo i presuli, il governo, anziché rafforzare il ruolo dello stato nel soddisfacimento delle esigenze e dei diritti dei più vulnerabili, finisce con il favorire gli interessi del grande capitale, soprattutto quelli speculativi e finanziari, penalizzando i poveri, come è accaduto per esempio con la proposta di riforma delle pensioni, giustificata, secondo l’episcopato, con argomenti rivelatisi non attendibili alla prova dei fatti.
Gli incaricati della pastorale sociale invitano quindi le comunità ecclesiali, le organizzazioni del popolo di Dio e tutte le persone di buona volontà «a intensificare le azioni in grado di trasformare in speranza l’apatia e la frustrazione della società brasiliana».
L'Osservatore Romano, 8-9 agosto 2017.