mercoledì 19 luglio 2017

Vaticano
Papa Montini sempre più vicino alla canonizzazione
(a cura redazione "Il sismografo")
(Francesco Gagliano - ©copyright) «Papa Francesco durante la sua recente visita a Bozzolo ha ribadito la sua voglia di fare santo Paolo VI». Queste parole, pronunciate da don Adriano Bianchi, direttore del giornale diocesano "La Voce del Popolo", avrebbero riaccesso le speranze nei tanti fedeli di vedere presto canonizzato Papa Montini. Mons. Pierantonio Tremolada, ex ausiliare di Milano e ora nuovo vescovo di Brescia, diocesi natale di Giovanni Maria Montini, ha confidato alla stampa locale che considererebbe un grande dono «poter iniziare il mio ministero con questo grande evento. Credo che sarebbe una grazia anche per me, per il legame che unisce Milano e Brescia».
Da più di un anno un nuovo miracolo, il secondo, è stato attribuito al beato Papa Paolo VI rendendo così più vicina la canonizzazione. Anche in questo caso si tratta della improvvisa guarigione di una bambina nata il 25 dicembre 2014, dopo un parto molto prematuro e una gravidanza accidentata dalla rottura del sacco amniotico. La madre della neonata, Vanna Pironato, si sarebbe recata in preghiera al santuario delle Grazie di Brescia e si sarebbe rivolta al beato Paolo VI per sperare nella sopravvivenza della sua bambina, consapevole che il primo miracolo riconosciuto era legato proprio a una gravidanza difficile. 
Come ricordato dal Corriere della Sera (Brescia) «al pontefice della Humanae Vitae era ricondotta, in quel primo caso, la guarigione di un bimbo californiano nato nel 2004 nonostante una malformazione (poi risolta) riscontrata durante la fase fetale, e oggi vivo e in salute nonostante il parto prematuro. Allora era stata una suora di Passirano a suggerire ai genitori statunitensi di affidare la loro creatura a Papa Montini. La commissione medica, in genere molto severa e rigorosa, aveva riconosciuto il carattere inspiegabile e dunque miracoloso dell’evoluzione clinica del bimbo californiano, e la Congregazione per le cause dei santi aveva dato il proprio nulla osta alla causa di beatificazione, sottoposta per l’ultima firma proprio a papa Francesco». 
Come è noto il legame tra Jorge Mario Bergoglio e Paolo VI è molto forte, grande è la stima del Pontefice argentino per il suo predecessore che «ha saputo condurre con saggezza lungimirante - e talvolta in solitudine - il timone della barca di Pietro senza perdere mai la gioia e la fiducia nel Signore» (1). Il 19 ottobre del 2014, nella cerimonia di beatificazione di Paolo VI — che coincideva con la chiusura del sinodo sulla famiglia — papa Francesco ebbe parole commosse e commoventi verso il papa bresciano: «nei confronti di questo grande Papa, di questo coraggioso cristiano, di questo instancabile apostolo — disse — davanti a Dio oggi non possiamo che dire una parola tanto semplice quanto sincera ed importante: grazie! Grazie nostro caro e amato Papa Paolo VI! Grazie per la tua umile e profetica testimonianza di amore a Cristo e alla sua Chiesa!».
Se anche questo secondo miracolo, attribuito all'intercessione del beato Paolo VI, dovesse essere confermato dalla commissione medica e dalla Congregazione per la causa dei Santi, è lecito dunque aspettarsi che Francesco non esiterà ulteriormente per far compiere a Papa Montini l'ultimo passo verso l'onore degli altari.
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