domenica 2 luglio 2017

(a cura Redazione "Il sismografo")
(LB) La Nunziatura apostolica ad Atene, Grecia, ha confermato oggi che Papa Francesco ha donato 50mila euro per andare incontro ai bisogni delle popolazioni dell'Isola di Lesbo colpita, nei giorni scorsi, da forti scosse telluriche. Il Santo Padre si sente vicino alle vittime e oltre alle sue preghiere ha voluto anche donare risorse materiali che serviranno a portare sollievo a moltissime persone, ha detto mons. Nikolaos Printezis, Vescovo di Naxos, Andros, Tinos e Mykonos e Amministratore Apostolico "sede vacante" di Chios.
Il Papa ha ricevuto giorni fa una rapporto dettagliato di quanto era accaduto. Nei prossimo giorni mons. Nikolaos visiterà Lesbo per consegnare il dono di Papa Francesco.
Lo scorso 12 giugno una donna è morta e 10 persone sono rimaste ferite in un sisma di magnitudo 6.3 che ha colpito le isole greche di Lesbo e Chio e la costa occidentale della Turchia. Il bilancio più grave di vittime e danni è stato nel villaggio di Vrisa, a Lesbo, dove diverse abitazioni sono crollate. L’epicentro è stato localizzato nel mar Egeo a 10 km di profondità e a circa 11 km di distanza dal villaggio greco di Plomari, nel quale, ha spiegato il sindaco Manolis Armenakas, vi sono stati danni a diversi edifici, vecchi e nuovi, tutti da valutare. «È un disastro», ha detto Christiana Kalogirou, governatore della regione dell’Egeo del nord. Il sisma è stato avvertito in modo consistente nel distretto turco di Karaburun, provincia di Smirne. La scossa del 12 giugno di 6.3 è stata poi seguita da altre di 4.9 e 3.9.