mercoledì 5 luglio 2017

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(Andrea Grillo) Ciò che è accaduto ai vertici della Congregazione per la Dottrina della fede dovrebbe essere interpretato con categorie adeguate. Questa interpretazione a caldo non risulta facile. Più facile è cogliere motivi estrinseci e occasionali, per spiegare simpatie e antipatie, disegni di riforma e disegni di restaurazione. Così è possibile, sulla base di queste valutazioni, parlare di “occasione perduta” o di “scandalo” o di “buco nell’acqua” o di “non-decisione”. Credo che sia opportuno e prudente analizzare la situazione secondo una angolatura più ampia. E’ ciò che tento qui di abbozzare. (...)