domenica 2 luglio 2017

Vaticano
Domenica 25 giugno 2017
*** L'Angelus di Papa Francesco
-  "Non esiste la missione cristiana all’insegna della tranquillità; le difficoltà e le tribolazioni fanno parte dell’opera di evangelizzazione"
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Nel Vangelo di oggi (cfr Mt 10,26-33) il Signore Gesù, dopo aver chiamato e inviato in missione i suoi discepoli, li istruisce e li prepara ad affrontare le prove e le persecuzioni che dovranno incontrare. Così li esorta: «Non abbiate paura degli uomini, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato […]. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce. […] E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima» (vv. 26-28).
(Testo)
*** I Saluti del Papa dopo la recita dell'Angelus
Cari fratelli e sorelle,
Esprimo la mia vicinanza alla popolazione del villaggio cinese di Xinmo colpito ieri mattina da una frana causata da forti piogge. Prego per i defunti e i feriti e per quanti hanno perso la casa. Dio conforti le famiglie e sostenga i soccorritori.
Oggi, a Vilnius (Lituania), viene proclamato Beato il Vescovo Teofilo Matulionis, ucciso in odio alla fede nel 1962, quando aveva già quasi 90 anni. Rendiamo lode a Dio per la testimonianza di questo strenuo difensore della Chiesa e della dignità dell’uomo. (...)
(Testo)
Lunedì 26 giugno 2017
*** Santa Marta. Omelia del Papa
Nell’ultima omelia di Santa Marta prima della pausa estiva
Dovremmo avere tutti il dna di Abramo, padre nella fede, e vivere con lo stile cristiano dello «spogliamento», sempre «in cammino» senza mai cercare la comodità ma con la capacità di «bene dire». Sicuri che non servono oroscopi o negromanti per conoscere il futuro, perché basta fidarsi della «promessa di Dio». Ecco le coordinate «semplici» della vista cristiana che Papa Francesco ha riproposto nella messa celebrata lunedì 26 giugno a Santa Marta. La prima lettura, ha fatto subito notare il Papa riferendosi al passo tratto dal libro della Genesi (12, 1-9), «ci parla dell’inizio della nostra famiglia, dell’inizio di noi cristiani come popolo». E «incominciò così, con Abramo — ha spiegato — e per questo noi diciamo che Abramo è nostro padre». 

Osservatore Romano
*** Udienza di Papa Francesco ai Membri della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT)
Cari amici,
vi do il benvenuto e ringrazio il Presidente per le cortesi parole che mi ha rivolto a nome di tutti voi. L’impegno della vostra Istituzione costituisce per la società una duplice ricchezza. Da una parte, con la molteplicità dei suoi servizi, contribuisce a formare nelle persone e nelle famiglie uno stile di prevenzione: cioè favorisce la mentalità che la prevenzione oncologica è anzitutto uno stile di vita. Al tempo stesso, insieme a tantissime e diverse realtà in Italia, alimentate il volontariato, cioè un’espressione emblematica di quella gratuità che dovrebbe incidere sempre più nel vissuto quotidiano.
Sala stampa della Santa Sede
*** Messaggio del Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale in occasione della Giornata Internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di droghe 
Pubblichiamo di seguito il Messaggio del Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, Em.mo Card. Peter Kodwo Appiah Turkson, in occasione dell’odierna Giornata Internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di droghe:
Messaggio
La Giornata Internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di droghe, istituita dalle Nazioni Unite, è un’occasione importante per richiamare l’attenzione delle coscienze sul fatto che le sostanze stupefacenti continuano (...) 

Sala stampa della Santa Sede
*** Dichiarazione del Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Greg Burke
In risposta alle domande di alcuni giornalisti sul caso di Mons. Pietro Shao Zhumin, Vescovo di Wenzhou (Cina Continentale), sono in grado di precisare quanto segue:
La Santa Sede segue con grave preoccupazione la situazione personale di Mons. Pietro Shao Zhumin, Vescovo di Wenzhou, forzatamente allontanato dalla sua sede episcopale ormai da tempo.
La comunità cattolica diocesana e i familiari non hanno notizie né sui motivi del suo allontanamento né sul luogo dov’egli è trattenuto. A riguardo, la Santa Sede, profondamente addolorata per questo e per altri simili episodi che purtroppo non facilitano cammini di intendimento, auspica che Mons. Pietro Shao Zhumin possa ritornare quanto prima in Diocesi e che gli sia garantito di svolgere serenamente il proprio ministero episcopale. Siamo tutti invitati a pregare per Mons. Shao Zhumin e per il cammino della Chiesa in Cina.
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Traduzione in lingua inglese 
In response to questions from journalists regarding the case of Bishop Peter Shao Zhumin of Wenzhou (Continental China), I can state the following:
The Holy See is observing with grave concern the personal situation of Bishop Peter Shao Zhumin of Wenzhou, forcibly removed from his episcopal see some time ago.
The diocesan Catholic community and his relatives have no news or reasons for his removal, nor do they know where he is being held. In this respect, the Holy See, profoundly saddened for this and other similar episodes that unfortunately do not facilitate ways of understanding, expresses the hope that Bishop Peter Shao Zhumin may return as soon as possible to the diocese and that he can be assured the possibility of serenely exercising his episcopal ministry. We are all invited to pray for Bishop Shao Zhumin and for the path of the Catholic Church in China.
Martedì 27 giugno 2017
*** Concelebrazione Eucaristica con i Cardinali presenti a Roma, in occasione del XXV anniversario di Ordinazione Episcopale del Santo Padre. Omelia di Francesco
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"Qualcuno che non ci vuole bene dice di noi che siamo la gerontocrazia della Chiesa. E’ una beffa. Non capisce quello che dice. Noi non siamo geronti: siamo dei nonni, siamo dei nonni."
Alle ore 8 di questa mattina, nella Cappella Paolina del Palazzo Apostolico, il Santo Padre Francesco ha presieduto la Concelebrazione Eucaristica con i Cardinali presenti a Roma, in occasione del XXV anniversario della Sua Ordinazione Episcopale.
Omelia del Santo Padre
Nella prima Lettura abbiamo sentito come continua il dialogo tra Dio e Abramo, quel dialogo che incominciò con quel “Vattene. Vattene dalla tua terra…” (Gen 12,1). E in questa continuazione del dialogo, troviamo tre imperativi: “Alzati!”, “guarda!”, “spera!”. Tre imperativi che segnano la strada che deve percorrere Abramo e anche il modo di fare, l’atteggiamento interiore: alzati, guarda, spera.
“Alzati!”. Alzati, cammina, non stare fermo. Tu hai un compito, tu hai una missione e devi compierla in cammino. Non rimanere seduto: alzati, in piedi. E Abramo cominciò a camminare. In cammino, sempre. E il simbolo di questo è la tenda. Dice il Libro della Genesi che Abramo andava con la tenda, e quando si fermava c’era la tenda.
Sala stampa della Santa Sede
Mercoledì 28 giugno 2017
*** Udienza di Papa Francesco ai Delegati della Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori (CISL)

- "Sindacato è una bella parola che proviene dal greco syn-dike, cioè “giustizia insieme”. Non c’è giustizia insieme se non è insieme agli esclusi"

Alle ore 9 di questa mattina, nell’Aula Paolo VI, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza i Delegati della Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori (CISL) in occasione del XVIII Congresso Nazionale sul tema: “Per la persona, per il lavoro” (28 giugno, 1° luglio 2017).
Discorso del Santo Padre

Cari fratelli e sorelle,
vi do il benvenuto in occasione del vostro Congresso, e ringrazio la Segretaria Generale per la sua presentazione.
Avete scelto un motto molto bello per questo Congresso: “Per la persona, per il lavoro”. Persona e lavoro sono due parole che possono e devono stare insieme. Perché se pensiamo e diciamo il lavoro senza la persona, il lavoro finisce per diventare qualcosa di disumano, che dimenticando le persone dimentica e smarrisce sé stesso. 
(Testo)
*** L'Udienza generale di Papa Francesco

- "I cristiani amano, ma non sempre sono amati. Fin da subito Gesù ci mette davanti questa realtà: in una misura più o meno forte, la confessione della fede avviene in un clima di ostilità"
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Oggi riflettiamo sulla speranza cristiana come forza dei martiri. Quando, nel Vangelo, Gesù invia i discepoli in missione, non li illude con miraggi di facile successo; al contrario, li avverte chiaramente che l’annuncio del Regno di Dio comporta sempre una opposizione. E usa anche un’espressione estrema: «Sarete odiati da tutti a causa del mio nome» (Mt 10,22). I cristiani amano, ma non sempre sono amati. Fin da subito Gesù ci mette davanti questa realtà: in una misura più o meno forte, la confessione della fede avviene in un clima di ostilità.
I cristiani sono dunque uomini e donne “controcorrente”. E’ normale: poiché il mondo è segnato dal peccato, che si manifesta in varie forme di egoismo e di ingiustizia, chi segue Cristo cammina in direzione contraria.
(Testo)
*** Concistoro Ordinario Pubblico per la creazione di 5 nuovi Cardinali. Allocuzione del Santo Padre
Alle ore 16 di oggi, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre Francesco tiene un Concistoro Ordinario Pubblico per la creazione di 5 nuovi Cardinali, per l’imposizione della berretta, la consegna dell’anello e l’assegnazione del Titolo o Diaconia. Riportiamo di seguito il testo dell’Allocuzione che il Santo Padre Francesco pronuncia nel corso del Concistoro:
Allocuzione del Santo Padre
«Gesù camminava davanti a loro». Questa è l’immagine che ci viene dal Vangelo che abbiamo ascoltato (Mc 10,32-45), e che fa da sfondo anche all’atto che stiamo compiendo: un Concistoro per la creazione di alcuni nuovi Cardinali.
Gesù cammina decisamente verso Gerusalemme. Sa bene che cosa lo attende e ne ha parlato più volte ai suoi discepoli. Ma tra il cuore di Gesù e i cuori dei discepoli c’è una distanza, che solo lo Spirito Santo potrà colmare. Gesù lo sa; per questo è paziente con loro, parla loro con franchezza, e soprattutto li precede, cammina davanti a loro.
[Text: Italiano, English, Español, Français, Português]

Giovedì 29 giugno 2017
*** Benedizione dei Palli e Celebrazione Eucaristica nella Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo. Omelia del Papa
- "Chi confessa Gesù fa come Pietro e Paolo: lo segue fino alla fine; non fino a un certo punto, ma fino alla fine, e lo segue sulla sua via, non sulle nostre vie"
Nella Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, alle ore 9.30, in Piazza San Pietro, il Santo Padre Francesco benedice i Palli, presi dalla Confessione dell’Apostolo Pietro e destinati agli Arcivescovi Metropoliti nominati nel corso dell’anno. Il Pallio verrà poi imposto a ciascun Arcivescovo Metropolita dal Rappresentante Pontificio nella rispettiva Sede Metropolitana.
Dopo il rito di benedizione dei Palli, il Papa presiede la Celebrazione Eucaristica con i Cardinali antichi e nuovi, con gli Arcivescovi Metropoliti e con i vescovi Sacerdoti.
Come di consueto in occasione della Festa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, Patroni della Città di Roma, è presente alla Santa Messa una Delegazione del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, inviata da Sua Beatitudine Bartolomeo e guidata da Sua Eminenza Job, Arcivescovo di Telmessos, accompagnato dai Rev.di Padri Ambrosios Chorozidis e Agathanghelos Siskos.
Nel corso della Celebrazione Eucaristica, dopo la lettura del Vangelo, il Papa pronuncia l’omelia che riportiamo di seguito:
Omelia del Santo Padre
La Liturgia di oggi ci offre tre parole essenziali per la vita dell’apostolo: confessione, persecuzione, preghiera.
La confessione è quella di Pietro nel Vangelo, quando la domanda del Signore da generale diventa particolare. Infatti Gesù dapprima chiede: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?» (Mt 16,13).
[Text: Italiano, Français, English, Español, Português]
*** L'Angelus di Papa Francesco
- "Il Signore è sempre al nostro fianco, cammina con noi, non ci abbandona mai. Specialmente nel momento della prova, Dio ci tende la mano, viene in nostro aiuto e ci libera dalle minacce dei nemici"
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
I Padri della Chiesa amavano paragonare i santi Apostoli Pietro e Paolo a due colonne, sulle quali poggia la costruzione visibile della Chiesa. Entrambi hanno suggellato con il proprio sangue la testimonianza resa a Cristo con la predicazione e il servizio alla nascente comunità cristiana. Questa testimonianza è messa in luce dalle Letture bibliche della liturgia odierna, Letture che indicano il motivo per cui la loro fede, confessata e annunciata, è stata poi coronata con la prova suprema del martirio.
Venerdì 30 giugno 2017
*** Udienza di Papa Francesco ai Membri dell’Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana (IILA)
- "Alcuni Paesi stanno attraversando momenti difficili a livello politico, sociale ed economico. I cittadini che hanno meno risorse sono i primi a notare la corruzione che esiste nei diversi strati sociali e la cattiva distribuzione delle ricchezze." (...) "Il dialogo è indispensabile; ma non il “dialogo tra sordi”"
Alle ore 12.30 di oggi, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza i Membri dell’Organizzazione Italo-Latino Americana, in occasione del 50.mo anniversario di fondazione. L’IILA è un Organismo internazionale creato a Roma nel 1966, i cui Paesi Membri sono Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, Cuba, Ecuador, El Salvador, Guatemala, Haiti, Honduras, Italia, Messico, Nicaragua, Panama, Paraguay, Perù, Repubblica Dominicana, Uruguay e Venezuela.
Discorso del Santo Padre
Traduzione in lingua italiana
Signore e Signori!
Prima di tutto chiedo scusa per il ritardo. Non era previsto che arrivassi in ritardo, ma si sono allungate le udienze, e perciò vi chiedo scusa.

Vi do il benvenuto e vi saluto in occasione del 50° anniversario dell’Organizzazione Italo-Latino Americana. Ringrazio il Presidente e il Vicepresidente per le parole con cui hanno introdotto il nostro incontro.
[Text: Italiano, Español]
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Sabato 1° luglio 2017
*** Sospensione delle udienze del Papa nel mese di luglio e delle messe a Santa Marta con fedeli nei mesi di luglio e agosto
Le Udienze Generali del mercoledì sono sospese per tutto il mese di Luglio. Riprenderanno nel mese di Agosto nell’Aula Paolo VI. L’unico appuntamento pubblico rimane l’Angelus della Domenica. Le messe mattutine del Papa con gruppi di fedeli a Santa Marta sono sospese nei mesi di Luglio e di Agosto. Riprenderanno a metà Settembre.
*** Conclusione del mandato quinquennale del Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede e nomina del successore
Il Santo Padre Francesco ha ringraziato l'Eminentissimo Signor Cardinale Gerhard Ludwig Müller alla conclusione del suo mandato quinquennale di Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede e di Presidente della Pontificia Commissione “Ecclesia Dei”, della Pontificia Commissione Biblica e della Commissione Teologica Internazionale, ed ha chiamato a succedergli nei medesimi incarichi Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Luis Francisco Ladaria Ferrer, S.I., Arcivescovo titolare di Tibica, finora Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.
- Il gesuita Luis Ladaria, spagnolo, nuovo Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede. "Non mi piacciono gli estremismi, né quelli progressisti, né quelli tradizionalisti" 

(a cura Redazione "Il sismografo") 
Tweet della settima
- "Ciascuno di noi è prezioso; ciascuno di noi è insostituibile agli occhi di Dio." (domenica 25 giugno 2017) 
- "Ribadisco la ferma condanna di ogni forma di tortura e invito tutti ad impegnarsi per la sua abolizione e per sostenere vittime e familiari." (lunedì 26 giugno 2017)
- "Aguzzate la vista per vedere i segni di Dio presenti nella realtà." (martedì 27 giugno 2019)
 - "Dio posa il suo sguardo d’amore su ognuno di noi." (mercoledì 28 giugno 2017) 
- "Ci affidiamo all’intercessione dei santi Pietro e Paolo per testimoniare l’azione liberatrice di Dio su di noi." (giovedì 29 giugno 2017) 
- "C’è tanto bisogno di alimentare la speranza cristiana, quella speranza che dona uno sguardo nuovo, capace di scoprire e vedere il bene." (venerdì 30 giugno 2017)
- "Difendere la vita umana, soprattutto quando é ferita dalla malattia, é un impegno d'amore che Dio affida ad ogni uomo." (Tweet del 30 giugno sera)
 - "Quella del cristiano è una missione stupenda, una missione destinata a tutti, nessuno escluso!" (sabato 1° luglio 2017)