sabato 1 luglio 2017

(LB) Oggi Papa Francesco ha accettato la rinuncia del Prefetto della Congregazione per la Dotrina della Fede, il cardinale tedesco Gerhard Muller in carica dal 2 luglio 2012. Il Santo Padre ha nominato nuovo Prefetto l'attuale Segretario del dicastero, padre Luis Ladaria, gesuita spagnolo. Il 9 luglio 2008 Benedetto XVI lo aveva nominato come "numero due" del dicastero (da lui presieduto dal 1981 al 2005). Padre Luis Francisco Ladaria Ferrer, professore dell'Università Gregoriana, 73 anni, è originario di Manacor, la seconda città, dopo Palma, dell’isola di Maiorca nelle Baleari. 
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 - Ordinazione presbiterale    
29 luglio 1973
- Nominato arcivescovo    
9 luglio 2008 (da Benedetto XVI)
- Consacrazione Arcivescovile    
26 luglio 2008 (dal Card. Tarcisio Bertone)

Dopo la laurea in diritto all'università di Madrid (1961-66) entrò nella Compagnia di Gesù il 17 ottobre 1966. Studiò filosofia alla Pontificia Università di Comillas a Madrid (1967-1969) e ottenne la Licenza in Teologia nella Philosophisch-theologische Hochschule Sankt Georgen a Francoforte (1968-73).
Fu ordinato presbitero il 29 luglio 1973. Nel 1975 conseguì il dottorato in teologia alla Pontificia Università Gregoriana con una dissertazione su Lo Spirito Santo in Sant'Ilario di Poitiers. Fu professore di Storia dei Dogmi nella Pontificia Università di Comillas. Nel 1984 fu chiamato al ruolo di Professore Ordinario di Teologia Dogmatica nella Pontificia Università Gregoriana. Dal 1986 al 1992 fu Vice Rettore della stessa Università.
Fu chiamato ad essere membro della Commissione Teologica Internazionale nel 1992, e il 3 marzo 2004 Giovanni Paolo II lo nominò Segretario Generale della stessa. Mantenne tale incarico fino al 22 aprile 2009. Nel 1995 divenne consultore della Congregazione per la Dottrina della Fede, della quale fu nominato Segretario il 9 luglio 2008.
Fu ordinato vescovo il 26 luglio 2008, per l'imposizione delle mani del card. Tarcisio Bertone, conconsacranti i vescovi William Joseph Levada e Vincenzo Paglia. Benedetto XVI lo fece arcivescovo titolare di Tibica. Il 13 novembre 2008 fu nominato consultore della Congregazione per i Vescovi, e il 31 gennaio 2009 consultore del Pontificio Consiglio per l'Unità dei Cristiani. 
(Fonte: Cathopedia)
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Subito dopo la nomina da parte Benedetto XVI padre Ladaria in un'intervista con 30Giorni, nel 2008, a cura di Gianni Cardinale, ha dato, tra molte altre, queste risposte:
Chi sono stati i suoi maestri?
Ladaria Ferrer: Mi fa piacere ricordarne alcuni. A Francoforte in Germania, dove ho studiato Teologia, ho avuto come professori padre Grillmeier, diventato poi cardinale, che era un grande studioso di Dogmatica; padre Otto Semmelroth e padre Herman Josef Sieben, agli inizi della sua carriera accademica, che poi sarebbe diventato uno dei massimi esperti al mondo dell’idea conciliare. A Roma ho fatto la tesi di laurea con padre Antonio Orbe, grande patrologo, e ho avuto come professori i padri Juan Alfaro e Zoltan Alszeghy.
Lei ha studiato anche in Germania. Non ha incrociato mai il professor Ratzinger?
Ladaria Ferrer: Non personalmente. Ma ho conosciuto i suoi scritti. In particolare l’Introduzione al cristianesimo che era la sua opera più conosciuta, ma anche il suo libro sul popolo di Dio. Ricordo che addirittura nella nostra facoltà circolavano alcune dispense dei corsi dell’allora professor Ratzinger.
E quando ha conosciuto personalmente l’attuale Pontefice?
Ladaria Ferrer: Nel 1992, quando divenni membro della Commissione teologica internazionale. Ricordo con piacere le approfondite discussioni che si facevano sul tema dei rapporti tra cristianesimo e le altre religioni. Gli interventi del cardinale Ratzinger erano sempre molto precisi e profondi e la discussione era sempre di alto livello. Il lavoro di questa Commissione è molto interessante sia per i temi trattati, sempre di grande importanza, sia per il respiro internazionale, e cattolico, che vi si respira.
C’è poi chi l’ha definita conservatore moderato e teologicamente centrista. Si riconosce in queste definizioni?
Ladaria Ferrer: Devo dire che non mi piacciono gli estremismi, né quelli progressisti, né quelli tradizionalisti. Credo che ci sia una via media, che è quella percorsa dalla maggioranza dei professori di Teologia qui a Roma e nella Chiesa in generale, che mi sembra sia la via giusta da seguire anche se ognuno di noi ha le sue peculiarità, perché, grazie a Dio, non ci ripetiamo, non siamo cloni.
Nel mondo tradizionalista la sua nomina non è piaciuta. In Spagna il teologo don José María Iraburu ha accusato la sua opera Teologia del peccato originale e della grazia di non essere conforme alla dottrina della Chiesa, mentre il periodico Sì sì No no ha scritto addirittura che il suo libro Antropologia teologica «è completamente al di fuori della tradizione dogmatica cattolica». È preoccupato per questi giudizi?
Ladaria Ferrer: Ciascuno è libero di criticare e di dare i giudizi che vuole. Se lei mi chiede se sono preoccupato devo dire che questi pareri non mi preoccupano più di tanto. D’altronde, se sono stato nominato a questo ufficio, debbo presumere che le mie opere non meritino questi giudizi.