martedì 4 luglio 2017

L'Osservatore Romano
«Nessun ospedale è perfetto, ma è falso e ingiusto» diffondere l’idea che al nosocomio pediatrico Bambino Gesù «ci siano serie minacce alla salute» dei piccoli degenti. Lo ha affermato il direttore della Sala stampa della Santa Sede, Greg Burke, commentando nel tardo pomeriggio di lunedì 3 luglio, le accuse lanciate dall’agenzia di stampa statunitense Associated Press, attraverso un’inchiesta. Il Bambino Gesù, ha proseguito Burke, «è un ospedale di cui la Chiesa è orgogliosa per l’eccezionale cura che fornisce ai bambini, e decine di migliaia di famiglie — molte delle quali necessitano di essere assistite finanziariamente — ne sono testimoni ogni anno».
Del resto, ha precisato il direttore, «dopo aver ascoltato reclami sull’assistenza nell’ospedale tre anni fa, la Santa Sede si è mossa con rapidità e decisione per studiarli seriamente. Raccolte le critiche, una squadra clinica fu incaricata di esaminare le accuse e visitare» la struttura. E l’indagine ha permesso di riscontrare «un eccezionale livello di cura e che le accuse erano infondate». Infatti l’unica «nota critica riguardava lo spazio insufficiente nelle unità di terapia intensiva». E a tale proposito Burke ha fatto notare che «i funzionari dell’ospedale sono consapevoli e lavorano per migliorare» questo aspetto.
La dichiarazione del direttore si conclude con l’assicurazione che «La Chiesa vede l’assistenza sanitaria come una missione e accoglie con favore tutti gli sforzi per contribuire a migliorare la cura nei suoi ospedali, incluse le segnalazioni di pratiche che potrebbero essere inferiori a quelle standard».
L'Osservatore Romano, 4-5 luglio 2017.