sabato 22 luglio 2017

L'Osservatore Romano
L’hashtag #popeforukraine continua a convogliare attenzione e solidarietà verso le popolazioni dell’Ucraina nord-orientale: milioni di persone sfollate o bisognose di aiuto a causa di un conflitto uscito invece dai riflettori dell’informazione internazionale. Dopo l’appello e la raccolta lanciati da Francesco nell’aprile 2016, si sono moltiplicati i programmi umanitari che, nel nome dell’iniziativa «Il Papa per l’Ucraina», portano sostegno e conforto in quella terra (una puntuale documentazione si trova in rete nel sito popeforukraine.com).Uno di questi progetti, cui collabora anche la Caritas locale, è rivolto ai bambini delle famiglie sfollate dalle zone “grigie” del Donbass, per i quali vengono organizzati campi estivi al fine di far passare loro giornate spensierate in compagnia, per recuperare energie fisiche e psicologiche.
Se ne è appena concluso uno a Zarichany, nella regione settentrionale di Zhytomyr. Più di cento ragazzini tra i 5 e i 14 anni, provenienti da famiglie assistite dai centri sociali, si sono così ritrovati tra le foreste della Polesia a trascorrere il tempo tra giochi, gare sportive e spettacoli. Come spiega suor Liudmyla Domanska, missionaria delle sorelle del Sacro cuore, che fa parte dello staff organizzativo, ai piccoli ospiti del campo è stato fornito anche un sostegno psicologico: «Ognuno di loro — dice — ha sperimentato le difficoltà della guerra», sofferenze delle quali spesso si rifiutano anche di parlare. Alcune problematiche sono state affrontate tramite discussioni che hanno preso come spunto le avventure di Pinocchio. L’obbiettivo è regalare serenità: «I bambini sono qui soprattutto per riposare».
Tra le attività organizzate — grazie anche all’aiuto di genitori, giovani laureati e studenti di Berchychiv — ci sono state inoltre un’escursione al museo dell’industria e dell’artigianato di Zhytomyr, e una gita nel villaggio di Berezivka per ammirare gli orsi. E terminato un campo, è già tempo di un altro: domenica 23 luglio è fissato l’appuntamento per altri bambini, questa volta nella parte più orientale dell’Ucraina, nel villaggio di Yablunytsia.
Intanto prosegue, sempre per i bambini delle famiglie sfollate, la raccolta e la distribuzione di scarpe in vista del prossimo autunno. Sempre con l’appoggio della Caritas, l’iniziativa «Il Papa per l’Ucraina» ha finanziato l’acquisto di calzature invernali approfittando degli sconti stagionali. Il progetto è partito ad aprile e ha come punto di riferimento il centro sociale Caritas nel distretto Dniproviskyi di Kiev.
L'Osservatore Romano, 22-23 luglio 2017.