domenica 9 luglio 2017

Ucraina
Dall’11 al 17 luglio la visita del cardinale Sandri. L’affetto del Papa per chi soffre in Ucraina
L'Osservatore Romano
Sarà un viaggio in una terra dolorosamente segnata da un conflitto troppo spesso dimenticato, con milioni di persone sfollate o bisognose, quello che il cardinale Leonardo Sandri si appresta a compiere in Ucraina. Il prefetto della Congregazione per le Chiese orientali vi si recherà dall’11 al 17 luglio, su invito dell’arcivescovo maggiore di Kyiv-Halyč, Sviatoslav Shevchuk, e in occasione del pellegrinaggio nazionale al santuario mariano di Zarvanytsia.
A tutti i fedeli, greco-cattolici e latini, ma anche alla comunità ortodossa, il porporato porterà il saluto, la benedizione e la solidarietà di Papa Francesco, il quale ha affidato al prefetto questo rinnovato gesto di affetto e vicinanza per la popolazione provata dalla sofferenza e dalle privazioni, e ha voluto così incoraggiare tutti coloro che si adoperano per la pace, l’affermazione del diritto, e si impegnano quotidianamente sul campo con opere di carità per soccorrere i tanti sfollati e indigenti.
Secondo recenti dati dell’Unicef, in Ucraina orientale almeno 750.000 bambini sono esposti al rischio imminente di non poter avere accesso all’acqua potabile e, dopo oltre tre anni di conflitto, quasi quattro milioni di persone hanno bisogno di assistenza umanitaria e circa un milione e mezzo sono state costrette a lasciare le proprie case.
Il cardinale Sandri inizierà la visita dalla capitale Kiev, dove accompagnato dal nunzio Claudio Gugerotti e dall’arcivescovo Shevchuk, nel pomeriggio di martedì 11 si recherà davanti alla croce di piazza Maidan per una sosta di preghiera. Poi raggiungerà il museo dell’Holomodor per un omaggio simbolico in memoria delle vittime.
Il giorno successivo, nel quale secondo il calendario giuliano si festeggerà la solennità dei santi Pietro e Paolo, il porporato parteciperà alla divina liturgia nella cattedrale della Risurrezione e pregherà sulla tomba del cardinale Husar, morto lo scorso 31 maggio. Prima del trasferimento alla città di Kharkiv, nell’Ucraina centro-orientale, è previsto un incontro con i seminaristi dell’arcidiocesi.
A Kharkiv il prefetto avrà un incontro con la Caritas locale che assiste quanti soffrono i colpi del conflitto. Poi, il 13 luglio, parteciperà alla divina liturgia nella cattedrale dell’esarcato, con la consacrazione della cappella sotterranea e la benedizione delle croci della cupola.
L’itinerario fra i luoghi del dolore e della solidarietà continuerà il 14 luglio, dopo un trasferimento di circa duecento chilometri, a Kramatorsk dove operano un altro avamposto della Caritas e il centro sociale Bdzhilka. Nella città il cardinale incontrerà anche il vescovo dell’esarcato di Donetsk e i sacerdoti della regione. Poi, durante il rientro a Kharkiv, farà un’altra sosta nel centro sociale di Sloviansk.
La giornata di sabato 15 sarà interamente dedicata alla devozione mariana: raggiunta in aereo la zona occidentale del Paese, nella città di Ivano-Frankivsk è in programma l’incontro con il metropolita greco-cattolico Volodymyr Viytyshyn con il quale il porporato si unirà al pellegrinaggio nazionale al santuario di Zarvanytsia. Qui incontrerà i giovani e parteciperà alla processione notturna.
L’ultimo giorno, domenica 16, dopo la partecipazione alla divina liturgia a Zarvanytsia, il prefetto della Congregazione per le Chiese orientali raggiungerà Lviv, dove visiterà la cattedrale greco cattolica di San Giorgio e pregherà sulle tombe del metropolita Andrey Sheptytsky e del cardinale Joseph Slipyj. Il 17 luglio è previsto il rientro a Roma.