mercoledì 5 luglio 2017

caffestoria.it
(Simone M. Varisco) Ovvero: l’abilità del presidente turco di muoversi sul binario doppio dell’apertura e dell’isolazionismo di matrice islamica e perché, solo capendo cos’è davvero Santa Sofia, si comprende perché Erdogan la reclami. *** Che la Turchia sia al centro di complessi giochi di potere internazionali è fuor di dubbio. Negli ultimi anni lo insegnano i rapporti ondivaghi con l’Europa e gli Stati Uniti, il dialogo a mezza voce con la Russia, le vie del petrolio e quelle dei migranti, gli oscuri legami con il terrorismo, l’atteggiamento assunto dalla comunità internazionale dopo le proteste del 2013, il misterioso golpe del luglio 2016 e il referendum dello scorso aprile. Solo per citare alcuni episodi. (...)