giovedì 20 luglio 2017

Una piccola cappella all’aria aperta, circondata dai campi di granoturco. Quattro banchi e un altare in assi di legno per bloccare il passaggio di una conduttura di gas naturale su un terreno. È la singolare iniziativa condotta in Pennsylvania da un gruppo di suore cattoliche appartenenti alle Adorers of the Blood of Christ (Adoratrici del Sangue di Cristo), congregazione particolarmente impegnata sul fronte ambientalista. L’iniziativa, ora finita in tribunale, che vede contrapposte le religiose all’azienda, la Williams Partners, che vuole costruire la conduttura Atlantic Sunrise Pipeline. La compagnia di gasdotto, come riferiscono gli organi d’informazione, ha provato a negoziare con le religiose, ma senza successo. Adesso, in attesa del verdetto dei giudici, le suore si preparano a resistere sul campo: sul percorso hanno attrezzato una cappella all’aria aperta e sono pronte a una veglia ininterrotta, qualora fosse necessario. Le religiose si dicono ispirate dall’enciclica Laudato si’ con cui Papa Francesco ha rivolto un accorato appello per la tutela del creato. Il progetto del gasdotto, ha spiegato madre Linda Fisher, 74 anni, una delle consorelle impegnate nella battaglia, «va contro tutto ciò in cui crediamo: noi crediamo alla protezione di tutto il creato». In questo senso, nella denuncia presentata in tribunale le suore sostengono che l’autorizzazione federale al gasdotto viola la loro libertà religiosa.
La congregazione alla quale appartengono le suore, circa duemila religiose in tutto il mondo, è già scesa in campo in Brasile contro la costruzione di una centrale idroelettrica e in Guatemala contro una miniera d’oro. Adesso è la volta della piccola comunità di Lancaster County mettere in pratica «l’etica del suolo». Domenica scorsa, alla messa, si sono raccolti più di trecento fedeli e sostenitori negli spazi all’aria aperta della minuscola cappella. Il tratto dell’Atlantic Sunrise Pipeline nel mirino è lungo 10.200 miglia, dal Texas a New York, e coinvolge anche gli stati frontalieri. In realtà è il progetto di ampliamento di una pipeline che già esiste, la TransCon Natural Gas, un cantiere gigantesco da oltre 3 miliardi di dollari.
L'Osservatore Romano, 20-21 luglio 2017.