domenica 2 luglio 2017

Repubblica
(Paolo Rodari) «Non capisco per quale motivo il cardinal George Pell sia stato nominato in una posizione così alta con quella nube oscura di accuse che lo riguardavano. Il mio sospetto è che c’è chi crede che portare queste persone a Roma o in Vaticano risolva i problemi, e che con essi le presunte vittime scompaiano. O addirittura, che molte di queste vittime lascino che la propria vita si perda, come purtroppo è accaduto con alcuni giovani della diocesi australiana di Ballarat. E così ogni problema si risolverebe da solo».
Peter Saunders, inglese, da ragazzo vittima di abusi sessuali da parte di sacerdoti, fu il primo a fare un passo indietro, ormai più di un anno fa, dalla Commissione pontificia per la protezione dei minori. Oggi torna a parlare del cardinale Pell al quale all’epoca rinfacciò di essersi sottratto alla giustizia australiana grazie a una serie di certificati medici, accusandolo al contempo di «prendersi gioco della commissione anti abusi e del Papa stesso».
Dopo le sue dimissioni ha mai incontrato il cardinale Pell?
«Non ho avuto alcun contatto diretto con cardinale Pell, e in ogni caso non mi sono dimesso dalla Commissione anti pedofilia ».
In che senso?
«Sono a tutti gli effetti ancora un membro della Commissione pontificia, anche se per un periodo sono stato messo a riposo, un po’ come Pell. Ma Papa Francesco non mi ha mai “licenziato” ».
Pell ora però si presenterà di fronte alla giustizia australiana. Un passo in avanti?
«Si, ma avrebbe dovuto presentarsi davanti alla Royal Commission quando gli fu chiesto. Poteva facilmente viaggiare in momenti diversi. A proposito dei viaggi: scommetto che non voli in economy class come tutti noi. E allora mi domando: sull’aereo dove si sarebbe seduto Gesù?».
Con Papa Francesco ha mai parlato dopo il suo allontanamento dalla Commissione?
«Non ho parlato con Papa Bergoglio dall’ultima plenaria a cui partecipai a Roma diciotto mesi fa, quando lo invitai a venire a parlare nella nostra Commissione. Ma non venne».
Ritiene davvero che portare a Roma dei porporati sia un modo per farli fuggire dai processi sulla pedofilia?
«Il cardinale arcivescovo di Boston Bernard Law è scappato a Roma quando il suo arresto sembrava imminente. Cosa altro si può dire in merito?».
Pell in conferenza stampa ha dichiarato ancora una volta la sua innocenza.
«Devo ancora sentire una persona accusata che durante una conferenza stampa si alza e dice: “Sì, sono colpevole”».
Il Vaticano non sta lavorando in modo corretto contro gli abusi sessuali commessi dai preti?
«Oggi molti soldi verranno spesi per difendere il cardinale Pell, soldi che mai sono stati spesi per i lavori della Commissione pontificia per la protezione dei minori, o per sostenere le vittime e i sopravvissuti degli abusi clericali. Cosa altro dire? ».
Dove sbaglia la Chiesa?
«La Chiesa preferisce ancora evitare di affrontare i problemi, preferisce coprire, e perdonare gli abusi. Mentre la pedofilia è un grave crimine che devasta le vite spesso per sempre. Eppure capita ancora che la Chiesa agisca come ho detto».
Cosa sia aspetta faccia oggi Francesco?
«Mi auguro che Francesco lo congedi del tutto e lo lasci in Australia ad affrontare i suoi accusatori»