domenica 16 luglio 2017

Regno Unito
Allarme della Church of Scotland sulla malnutrizione. A pagare sono i più piccoli
L'Osservatore Romano
Nel Regno Unito, con la fine delle lezioni, molti bambini di famiglie disagiate perdono l’unico pasto completo della giornata, quello fornito appunto dalle mense scolastiche. A mettere sotto i riflettori questa vera e propria emergenza sociale, diffusa in tutto il paese, è la Church of Scotland, attraverso il coordinatore della commissione Chiesa e società, il pastore Richard Frazer.
Secondo una recente statistica delle Nazioni Unite, in Gran Bretagna un bambino su cinque è a rischio alimentare, rispetto a una media di uno su otto nei paesi più ricchi del mondo. «Questi numeri non sono soltanto statistiche ma rappresentano bambini reali, con un nome, un volto e lo stomaco troppo spesso vuoto», ha scritto Frazer in un articolo pubblicato sul «Sunday Express» e ripreso dal sito in rete dei presbiteriani scozzesi.
Il motivo principale di questa situazione è la disuguaglianza crescente che allarga la forbice tra ricchi e poveri, acuita dai ripetuti tagli alla spesa sociale operati dai recenti governi. «Politiche che fanno pagare il prezzo più alto proprio ai bambini», denuncia Frazer. In Scozia, le Chiese locali sono in prima fila nel garantire pasti giornalieri gratuiti ai bambini più svantaggiati. Non solo, come riferisce l’agenzia Nev, la Church of Scotland, insieme a numerose altre comunità cristiane, nel 2013 e nel 2016 è intervenuta anche con due rapporti sui temi della povertà e dei bisogni dei minori e delle loro famiglie.

L'Osservatore Romano, 15-16 luglio 2017