sabato 22 luglio 2017

Panama
Le celebrazioni centrali lungo la baia davanti all’oceano Annunciati i luoghi della gmg di Panamá
L'Osservatore Romano
(Maurizio Fontana) Sarà la baia della Cinta Costera Uno di Panamá, davanti all’oceano, a ospitare dal 22 al 27 gennaio 2019 le celebrazioni centrali della giornata mondiale della gioventù. Lo ha annunciato l’arcivescovo José Domingo Ulloa Mendieta che in una conferenza stampa ha spiegato come la scelta sia stata dettata da valutazioni logistiche — capacità di accogliere i pellegrini, accessi adeguati — e di sicurezza, tenendo presente il desiderio di semplicità espresso dal Papa e assicurando il minimo impatto ambientale.
La notizia, insieme al video della conferenza del presule e al testo integrale del comunicato distribuito per l’occasione, aprono l’home page del nuovo sito del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita (www.laityfamilylife.va). Il portale da pochi giorni è stato ripensato e rinnovato nei contenuti e nella grafica per offrire agli utenti in rete non solo uno strumento di informazione e consultazione, ma un vero e proprio «luogo di incontro». Anche il logo è un richiamo in tal senso: spicca la silhouette della basilica vaticana con il colonnato del Bernini che si trasforma in un grande abbraccio capace di accogliere tutti i laici e le famiglie del mondo. Un abbraccio da cui scaturisce la vita nuova rappresentata da un germoglio fiorito. «È un popolo — si legge nella spiegazione dell’immagine disegnata da Anna Formaggio — fatto di donne, uomini, bambini, giovani, anziani e famiglie, “semplicemente l’immensa maggioranza del popolo di Dio” come la definisce l’Evangelii gaudium, che costituisce la Chiesa e che al tempo stesso gode della sua protezione materna. È un popolo che ha “il sogno missionario di arrivare a tutti” (Eg, 31)».
Il nuovo sito conserva una ricca parte documentaria con il magistero, articoli e approfondimenti relativi alle tre sezioni del dicastero (laici, famiglia e vita), così come un canale di notizie, arricchito di contenuti multimediali, che aggiorna gli utenti sulle attività in corso. Tra i contributi più recenti, quello dedicato al nuovo sito online dell’incontro mondiale delle famiglie a Dublino. Interessante anche un link dedicato ai bambini, con disegni e grafica adeguati per spiegare loro «Il catechismo di Papa Francesco». Ma l’aspetto che maggiormente risponde all’opzione preferenziale per l’incontro è quello social, con i collegamenti ai canali Twitter, Instagram e YouTube e i loro aggiornamenti multimediali che occupano una parte rilevante della pagina.
«Ci siamo interrogati — spiegano all’Osservatore Romano Francesca Acito e Vittorio Scelzo, i due laici che si sono occupati del portale — su quale potesse essere la funzione del sito web di un dicastero della curia romana, e ci siamo detti che, accanto a quella necessaria di documentare le attività, sarebbe stato bello farne un luogo di dialogo e di ascolto: uno spazio in cui vivere quella che Papa Francesco chiama la “pastorale dell’orecchio”. Il motivo per cui abbiamo voluto dare così tanto spazio ai social network. Il nostro Dicastero si occupa di famiglie, della tutela della vita, di giovani, del ruolo della donna nella Chiesa e nel mondo, cioè di persone concrete: vorremmo quindi utilizzare il web per farle parlare e per dare conto, per quanto possibile, di quello che fanno e che vivono».
Tweet, retweet, fotografie, video: il dialogo è partito. Si è ancora agli inizi, ma i numeri sono potenzialmente importanti. «L’idea — concludono Acito e Scelzo — è di far parlare i laici e le famiglie che sono la fetta più ampia del popolo di Dio. Il Dicastero vanta ormai una rete di contatti straordinaria che, al di là delle conferenze episcopali, abbraccia anche l’associazionismo: aggregazioni, movimenti ecclesiali, nuove comunità che coinvolgono i laici in vari contesti sociali e geografici. Da loro vogliamo raccogliere e rilanciare iniziative, testimonianze, storie che possano raccontare la vita della Chiesa».

L'Osservatore Romano, 22-23 luglio 2017