giovedì 6 luglio 2017

L'Osservatore Romano
Negli ultimi tre anni, ovvero dalla nascita del cosiddetto stato islamico (Is), nel giugno 2014, fino a oggi, i paesi occidentali (Nord America ed Europa) sono stati colpiti da 51 attentati terroristici di matrice jihadista. Un’ondata senza precedenti che si è concentrata in otto paesi, e di cui la Francia è capofila con ben 17 attacchi. È quanto emerge da un recente studio realizzato dalla George Washington University e dall’International Centre for Counter-Terrorism (Icct) dell’Aja.
In Europa sono stati 32 gli attacchi, pari al 63 per cento del totale, mentre i restanti 19 hanno colpito il Nord America (il 37 per cento). La Francia, al primo posto con 17 attacchi, è seguita da Stati Uniti con 16 attentati, Germania (6), Regno Unito (4), Belgio (3), Canada (3), Danimarca (1) e Svezia (1). In totale gli attacchi hanno provocato 395 vittime e almeno 1549 feriti, escludendo gli attentatori. Sebbene il numero medio di vittime per ogni attacco sia pari a 7,7, il livello di letalità varia considerevolmente a seconda dell’episodio. La Francia è il paese con il maggior numero di vittime (239), seguita dagli Stati Uniti (76). L’età media degli attentatori è di 27,3 anni. Quasi un terzo aveva più di 30 anni; cinque erano addirittura minorenni.
L'Osservatore Romano, 5-6 luglio 2017.