venerdì 21 luglio 2017

Summer School: La Summer School su Mobilità umana e giustizia globale, promossa dall’Università Cattolica del Sacro Cuore in collaborazione con lo Scalabrini International Migration Institute (SIMI), la Fondazione Migrantes, la Fondazione ISMU e l’Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo (ASCS), è un’iniziativa di alta formazione voluta per rispondere alle questioni legate alla mobilità umana comprendendo anche tutti gli aspetti concernenti la giustizia.
Giunta quest’anno alla sua ottava edizione con il titolo Bambine, bambini e adolescenti nei processi migratori, la settimana di studio ha focalizzato l’attenzione sulle problematiche riguardanti i minori coinvolti nei fenomeni migratori, traendo spunto dal Messaggio del Santo Padre per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2017: Migranti minorenni, vulnerabili e senza voce. La Santa Sede, rappresentata da Padre Fabio Baggio C.S., ha preso parte ai dibattiti approfondendo il Messaggio del Pontefice che invita a difendere i minori migranti da ogni forma di abuso attraverso tre verbi: proteggere, integrare e puntare a soluzioni durature.
(P. Fabio Baggio, C.S. Sotto-Segretario – Sezione Migranti e Rifugiati - DSSUI) Il Santo Padre ha voluto dedicare il suo messaggio per la Giornata Mondiale del Migrante e Rifugiato del 2017 ai “Migranti minorenni, vulnerabili e senza voce” al fine di manifestare la sua speciale preoccupazione pastorale per questi piccoli in situazione di particolare vulnerabilità. Il suo predecessore, Benedetto XVI, aveva espresso una simile sollecitudine nel suo messaggio per la medesima occasione nel 2008, sottolineando le sfide poste da tre diverse situazioni: i minori non accompagnati, i fanciulli incarcerati nei campi di detenzione e i piccoli vittime della tratta1 . Aveva poi ripreso il tema due anni dopo denunciando il fatto che molti paesi erano inadempienti circa gli impegni assunti con la firma e la ratificazione della Convenzione Internazionale dei Diritti dell’Infanzia2 . Nel suo messaggio dello scorso anno Papa Francesco affermava che «Nessuno può fingere di non sentirsi interpellato dalle nuove forme di schiavitù gestite da organizzazioni criminali che vendono e comprano uomini, donne e bambini come lavoratori forzati nell’edilizia, nell’agricoltura, nella pesca o in altri ambiti di mercato. Quanti minori sono tutt’oggi costretti ad arruolarsi nelle milizie che li trasformano in bambini soldato!»3 Sezione Migranti e Rifugiati | Sviluppo Umano Integrale | Palazzo San Calisto | 00120 Città del Vaticano Tel. +39 06 698 87376 | info@mrsection.org | www.migrants-refugees.org | www.migrantsrefugees.va Con lo sguardo rivolto al crescente clamore di milioni di rifugiati e richiedenti asilo, il Santo Padre si è sentito in dovere di «… richiamare l’attenzione sulla realtà dei migranti minorenni, specialmente quelli soli, sollecitando tutti a prendersi cura dei fanciulli che sono tre volte indifesi perché minori, perché stranieri e perché inermi, quando, per varie ragioni, sono forzati a vivere lontani dalla loro terra d’origine e separati dagli affetti familiari.» La migrazione è divenuta un fenomeno globale e oggi molti flussi sono dovuti a conflitti, disastri, persecuzioni, cambiamento climatico, violenza, povertà estrema e condizioni di vita disumane. Emigrare oggi significa affrontare grandi sacrifici e spesso i bambini pagano il prezzo più alto, specialmente quando emigrano da soli. Solo per il fatto di essere stranieri, tutti i migranti sono di fatto vulnerabili. Essi sono spesso trascurati, discriminati ed emarginati. E tra loro i fanciulli costituiscono il gruppo più vulnerabile per tre ragioni fondamentali: «… perché minori, perché stranieri e perché inermi.»4 Quelli in situazione irregolare devono spesso nascondersi dalle autorità e non godono di un accesso equo all’istruzione e all’assistenza medica. La situazione dei minori non accompagnati è particolarmente precaria. Molti fanciulli e adolescenti sono «… avviati alla prostituzione o presi nel giro della pornografia, resi schiavi del lavoro minorile o arruolati come soldati.»5 Papa Francesco chiede di rispondere a queste sfide attraverso tre verbi: proteggere, integrare e puntare a soluzioni durature. Bisogna proteggere i minori da tutti gli abusi e le violenze di cui sono spesso vittime: « … la linea di demarcazione tra migrazione e traffico può farsi a volte molto sottile.»6 E’ necessario avviare azioni comuni e coordinate nei paesi di origine, transito e destinazione al fine di assicurare che tutti i minori migranti e rifugiati siano sempre protetti da ogni forma di abuso. Oltre allo scambio di informazioni, la cooperazione tra le organizzazioni e le istituzioni, sia religiose sia civili, deve declinarsi nella costituzione di reti transnazionali di protezione e assistenza. Considerando il contesto globale, il Santo Padre si rammarica per la scarsità di politiche adeguate circa l’assistenza e l’inclusione dei migranti. Al contrario, si nota che sempre più paesi stanno adottando politiche più restrittive al fine di eliminare ogni forma di irregolarità migratoria. I minori sono spesso vittime innocenti di tali misure drastiche. Per questo il Santo Padre insiste sul «… dovere di risolvere e di regolarizzare la posizione dei migranti minorenni, nel pieno rispetto della loro dignità e cercando di andare incontro alle loro esigenze,  quando sono soli, ma anche a quelle dei loro genitori, per il bene dell’intero nucleo familiare.»7 Puntare a risposte durature significa innanzitutto adoperarsi per eliminare le cause delle migrazioni forzate di tanti fanciulli: «Guerre, violazioni dei diritti umani, corruzione, povertà, squilibri e disastri ambientali.»8 Un ambiente sicuro e giusto è la prima condizione per poter garantire uno sviluppo umano integrale per tutti e specialmente per tutti i «… bambini e bambine, speranze dell’umanità.»9 Papa Francesco conclude il suo messaggio di ringraziamento e sostegno a tutti coloro che si adoperano per difendere e assistere i minori migranti in situazione di vulnerabilità. Il loro servizio esprime tangibilmente l’amore materno della Chiesa nei confronti dei piccoli, la cui accoglienza ci permette di accogliere Cristo in persona.
1 Cfr. Benedetto XVI, Messaggio per la Giornata Mondiale del Migrante e Rifugiato 2008, 18
ottobre 2007.
2 Cfr. Benedetto XVI, Messaggio per la Giornata Mondiale del Migrante e Rifugiato 2010, 19
ottobre 2009.
3 Francesco, Messaggio per la Giornata Mondiale del Migrante e Rifugiato 2016, 12 settembre
2015.
4 Francesco, Messaggio per la Giornata Mondiale del Migrante e Rifugiato 2017, 8 settembre
2016.
5 Ibidem.
6 Ibidem.
7 Ibidem.
8 Ibidem.
9 Ibidem.