domenica 2 luglio 2017

Corriere della Sera
(Fabrizio Caccia) Per il presidente della Comunità Marco Impagliazzo basta applicare la numero 55 del 20 luglio 2001 per un afflusso massiccio di persone dopo la crisi jugoslava. «Non accade lo stesso nel Mediterraneo? Prevede un equilibrio di sforzi fra gli Stati membri». Fu un’idea della Comunità di Sant’Egidio quella dei «corridoi umanitari», il sistema per far arrivare in Italia, senza più barconi o traversate impossibili, i profughi siriani accampati in Libano, dopo la fuga dalle città distrutte dalla guerra. (...)