giovedì 27 luglio 2017

L'Osservatore Romano
Come gesto di ringraziamento alla Madonna al termine degli studi, mille fra maturati, laureandi e laureati di Comunione e liberazione (Cl) parteciperanno al tradizionale pellegrinaggio a piedi da Cracovia a Częstochowa, in programma dal 3 al 14 agosto. I giovani provengono da Italia, Inghilterra, Irlanda, Belgio, Svizzera, Spagna e Stati Uniti. «È bellissimo — ha scitto il presidente di Cl, don Julián Carrón, in un messaggio indirizzato a quanti partecipano a questa iniziativa — che abbiate a disposizione i giorni del pellegrinaggio per rinnovare la memoria di Cristo compagno di strada.
E se in qualche momento vi prenderà la stanchezza, come accade in tutte le vicissitudini del vivere, non vi scoraggiate, ma branditela per una riscossa del vostro cuore, come un’occasione per approfondire la consapevolezza del vostro vero bisogno: il bisogno di Lui». Così «potrete vedere esplodere in voi la gratitudine perché Lui non vi abbandona. Solo per questo andate dalla Madonna, invece di preferire una settimana in spiaggia. Qual è la differenza tra gli altri giovani e voi? Il fatto che voi sareste più bravi di loro? No. Solo il cammino che avete fatto in questi anni di scuola o di università vi distingue da loro. Quanti pensano di cavarsela da soli con i loro progetti sul futuro non hanno da ringraziare né da domandare. Voi no; già il desiderio di partecipare a questo gesto dice come il cammino che avete fatto vi ha mostrato che “l’uomo non vive solo di pane”, né si accontenta di avere un lavoro o la morosa, perché ha bisogno di altro affinché la vita sia “vita”». Tenere fisso lo sguardo sulla Madonna — aggiunge nel messaggio don Carrón — «vi aiuterà a riconoscere l’essenziale. Immedesimatevi con il suo cammino, che le ha fatto capire sempre di più qual era la natura del proprio io». Insieme alla Madonna, conclude il presidente di Cl, «può crescere anche in voi la familiarità con Cristo e quella tra di voi, che contagerà gli altri attorno a voi. Imparerete — come dice il Papa — che cosa significa essere «una Chiesa in uscita», altro che chiudersi nel gruppetto dei soliti amici! Il pellegrinaggio è per vivere la tensione a condividere tutto con gli altri giovani che incontrerete. E questo vi potrà aprire a rapporti stupendi. È questa la bellezza e l’aspetto educativo del pellegrinaggio: se uno vede che Cristo vince nel presente, questo è ciò che gli consente di affrontare il futuro. Chi preferisce andare al mare lo imparerà dopo; non gli viene risparmiato. Queste cose o uno le impara prima, o le impara dopo, ma le deve imparare comunque».
L'Osservatore Romano, 26-27 luglio 2017.