lunedì 17 luglio 2017

La Stampa
(Andrea Tornielli) «Serve un nuovo patto, serve concertazione, servono progetti e una visione di lungo respiro, perché la povertà come conseguenza della crisi è e sarà ancora davanti a noi». Per l’arcivescovo Matteo Zuppi, 61 anni, nominato da Papa Francesco alla guida della diocesi di Bologna alla fine del 2015, i numeri e le statistiche dell’Istat sulla povertà in Italia non dicono tutto e non fotografano abbastanza la drammaticità della situazione: la Chiesa, con le parrocchie, le Caritas, le mense e una miriade di altre (...)