martedì 11 luglio 2017

Radio Vaticana
Prudenza e preoccupazione: sono questi i sentimenti prevalenti fra i cristiani iracheni sfollati, dal 2014 rifugiati ad Erbil nel Kurdistan-iracheno, dopo l'annuncio della liberazione di Mosul dalle truppe dell'Is fatto dal premier iracheno al-Abadi. Per il momento, come ha confermato mons. Petros Mouche, arcivescovo siro-cattolico di Mosul, il rientro in città della popolazione è difficile, ma resta anche la questione della tutela della minoranza cristiana. Lo spiega da Erbil, padre Benham Benoka (...)