venerdì 21 luglio 2017

India
Istituito in Madhya Pradesh un gruppo legale composto da religiose. In difesa delle donne vittime di abusi
L'Osservatore Romano
Un gruppo legale composto da suore per fornire sostegno a donne, ragazze e bambine vittime di abusi sessuali in casa o sul luogo di lavoro: l’iniziativa, nata da un’idea delle suore del Santo Spirito, ha preso il via nei giorni scorsi a Bhopal, nello stato indiano di Madhya Pradesh, dove le religiose sono attive in campo sociale attraverso l’organizzazione Uday Social Development Society.
Per ora, dodici di loro sono state selezionate e comporranno lo staff della Nyaya Chaupal, la “cellula legale”. Esse hanno ricevuto il sostegno dell’arcivescovo di Bhopal, monsignor Leo Cornelio. «Rafforzare le donne — ha spiegato il presule — significa sviluppare la famiglia. Le donne devono avere la libertà di vivere in modo libero, parlare senza timore, e la possibilità di crescere in ogni settore».
La presentazione — riferisce Asia News — si è svolta presso la Bhopal School of Social Science e vi hanno partecipato oltre un migliaio di donne e tanti bambini. Suor Lizy Thomas, segretaria della società, ha detto che «l’obiettivo principale del programma è quello di accrescere la consapevolezza sulla violenza contro le donne e gli adolescenti e ottenere giustizia». Secondo Raghvendra Sharma, presidente della Commissione statale per la protezione dei diritti dei minori, «è davvero importante rendere le donne consapevoli delle leggi e dei loro diritti in materia legale. Si suppone che la famiglia — ha spiegato la responsabile — sia il luogo più sicuro per i bambini. Per questo ogni tipo di violenza, compresa quella domestica e i maltrattamenti, deve essere del tutto eliminata».
L’Uday Social Development Society è un’associazione di volontariato nata nell’ottobre del 2003 dall’impegno delle suore del Santo Spirito della provincia dell’India centrale. Lavora per lo sviluppo delle classi svantaggiate della società indiana, promuovendo i diritti umani e uguali opportunità per coloro che vivono a Jatkhedi e a Bagmugalia, i due principali slums (baraccopoli) di Bhopal.
Dal 2010 le attività si sono estese in altri distretti del Madhya Pradesh, a Indore, Khandwa e Jhabua. Oggi, le suore dell’Uday operano in trentaquattro villaggi di venti panchayat (consigli di villaggi) e raggiungono circa quarantacinquemila persone in centodiciassette baraccopoli.
«Il ruolo di questo gruppo iniziale — ha sottolineato suor Rosily Paniji — sarà quello di riconoscere i problemi e risolverli nei rispettivi ambiti. In caso di difficoltà, le suore potranno avvalersi dell’aiuto di altre persone o agenzie. Alle donne, in sostanza, verrà insegnato come potenziare le loro capacità. In questo modo potranno essere rafforzate nel risolvere le questioni femminili».
L'Osservatore Romano, 20-21 luglio 2017