martedì 4 luglio 2017

«Siate portatori di Cristo nelle famiglie, nella Chiesa e nel mondo»: è l’esortazione del cardinale Wilfrid Fox Napier, arcivescovo di Durban (Sudafrica), lanciata in occasione della chiusura delle celebrazioni per il trentaseiesimo anniversario di Couple For Christ (“sposi per Cristo”, Cfc) movimento laico cattolico, fondato nel 1981 nelle Filippine, che si occupa della missione nella famiglia e delle famiglie. «Sposi per Cristo — ha dichiarato il porporato rivolgendosi ai circa cinquantamila filippini che, insieme a delegati provenienti da 114 paesi del mondo, hanno preso parte nei giorni scorsi al raduno di Manila — è un dono di Dio al mondo e si impegna a rinnovare la vita familiare».Nel corso di una celebrazione tenutasi in occasione del raduno, l’arcivescovo di Palo, monsignor John F. Du, ha esortato l’assemblea a rimanere ferma e solidale nella fede verso le famiglie e la Chiesa. «La profonda fiducia in Cristo — ha affermato il presule — vi permetterà di condividere con gli altri la vostra fede nella gioia, nel mezzo delle sfide della vita e le lotte che affronterete».
Le celebrazioni, durate una settimana, sono state caratterizzate — ha spiegato George Campos, presidente di Cfc — da una serie di colloqui spirituali e conferenze sulla vita familiare, sulla teologia del corpo, sull’evangelizzazione e sulla collaborazione tra laici e clero nella missione. «L’anniversario di Cfc è per tutti noi un promemoria, che ci spinge a rinnovare il nostro impegno a fare di più per le famiglie, con amore, impegno e gioia» ha aggiunto Campos.
La Cfc raggruppa famiglie che, accogliendo l’esortazione di Cristo a essere lievito e luce del mondo, diffondono la buona novella della liberazione dell’uomo e — mediante l’impegno nell’opera evangelizzatrice della Chiesa, nella promozione della pace e della giustizia, nella difesa dei poveri e degli oppressi, nella promozione dell’unità dei cristiani — cooperano all’azione dello Spirito Santo che dà vita a una umanità nuova. L’appartenenza alla Cfc esige l’adesione al “Christian Life Program”, un programma di formazione finalizzato a trasmettere ai membri dell’associazione i contenuti essenziali della fede aiutandoli a riscoprire il senso della propria vocazione al matrimonio e a rinnovare quotidianamente la propria fedeltà a Dio, la promessa che li unisce come sposi e l’impegno a sostenersi reciprocamente. La Couple For Christ persegue i propri obiettivi attraverso programmi di pastorale familiare che puntano a fare della famiglia una “Chiesa domestica” anche attraverso programmi pastorali attenti ai bisogni dei poveri. «Sono edificata — ha raccontato ad AsiaNews Evelyn Ylshsn, che ha partecipato alla chiusura dei lavori insieme al marito e ai figli — nel dire che Cfc è stata una fonte di grazia e canale di rinnovamento della nostra vita familiare e della fede cristiana».
Sposi per Cristo conta circa 700.000 membri fra tutti i rami dell’associazione ed è presente in 127 paesi, così distribuiti: Africa e Medioriente (30), Asia (37), Europa (20), Nordamerica (2), Oceania (17), Sudamerica e Caraibi (21).
All’inizio, il movimento era focalizzato sul rafforzamento del legame di coppia; in seguito è emersa la necessità di coinvolgere tutti i membri della famiglia per creare forti contesti familiari. Da qui, l’inclusione dei figli in gruppi divisi per fasce d’età. In quanto vera missione cristiana, Cfc si è trasformato dunque da movimento per il rinnovamento familiare a forza per il rinnovamento della società. Nel 1995 la Conferenza episcopale delle Filippine ha dichiarato Cfc un’associazione nazionale privata di fedeli laici. Nel 2000 ha ricevuto l’approvazione temporanea della Santa Sede e nel 2005 ha ottenuto l’approvazione permanente come associazione internazionale privata di fedeli secondo il diritto canonico.
L'Osservatore Romano, 3 - 4 luglio 2017.