lunedì 12 giugno 2017

(a cura Redazione "Il sismografo")
(LB) Ieri domenica la televisione venezuelana (VTV) ha trasmesso alcune dichiarazioni del Presidente del Venezuela Nicolás Maduro con le quali il governante ha anticipato di voler scrivere presto una lettera a Papa Francesco per chiedere la sua intercessione affinché settori dell'opposizione mettano fine alla violenza e ai loro piani golpisti. "Sto per inviare a Papa Francesco e al Vaticano una lettera, ha sottolineato il Presidente, per chiedere che ci aiuti con la sua intercessione presso l'opposizione perché questi settori mettano fine all’uso di bambini nelle manifestazioni violente, perché si metta fine anche all'allenamento di bambini in gruppi terroristici e perché questi gruppi smettano di utilizzare bambini armati nelle strade”.
E' questa presa di posizione l'unica e prima del governante di Caracas dopo il recente incontro, in Vaticano, giovedì scorso, fra il Papa, la Presidenza dell'Episcopato venezuelano e i due cardinali del Paese, durante la quale per oltre 50 minuti è stata analizzata a fondo la critica situazione del Paese sudamericano. Sino a ieri Maduro non aveva detto nulla al riguardo. Solo alcuni dirigenti del partito avevano risposto con commenti critici ad alcune dichiarazioni dei cardinali Urosa e Porras e dell'arcivescovo Padrón, Presidente della Conferenza episcopale. La presidenza dell'Episcopato ha pubbicato giorni fa una suo resoconto dell'incontro con Papa Francesco attribuendo al Papa parole tra virgolette che sarebbero state pronunciate nel corso della riunione. Da parte sua Francesco non ha detto nulla su questa importante riunione anche se lo stesso mons. Padrón ha assicurato di ritenere che il Pontefice si sarebbe espresso pubblicamente per evidenziare la gravità della situazione.