martedì 13 giugno 2017

(a cura Redazione "Il sismografo")
*** Nomine
*** Comunicato del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale - “Dibattito Internazionale sulla Corruzione”
Sala stampa della Santa Sede
*** Nomina del nuovo Presidente della Fondazione Luigi Maria Monti
Sala Stampa della Santa Sede
*** Comunicato della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi
Sala stampa della Santa Sede
*** Messaggio del Santo Padre per la I Giornata Mondiale dei Poveri
Pubblichiamo di seguito il testo del Messaggio del Santo Padre Francesco per la I Giornata Mondiale dei Poveri, che si celebrerà la XXXIII Domenica del Tempo Ordinario – quest’anno il 19 novembre 2017 – sul tema "Non amiamo a parole ma con i fatti"
1. «Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e nella verità» (1 Gv 3,18). Queste parole dell’apostolo Giovanni esprimono un imperativo da cui nessun cristiano può prescindere. La serietà con cui il “discepolo amato” trasmette fino ai nostri giorni il comando di Gesù è resa ancora più accentuata per l’opposizione che rileva tra le parole vuote che spesso sono sulla nostra bocca e i fatti concreti con i quali siamo invece chiamati a misurarci. L’amore non ammette alibi: chi intende amare come Gesù ha amato, deve fare proprio il suo esempio; soprattutto quando si è chiamati ad amare i poveri. Il modo di amare del Figlio di Dio, d’altronde, è ben conosciuto, e Giovanni lo ricorda a chiare lettere. Esso si fonda su due colonne portanti: Dio ha amato per primo (cfr 1 Gv 4,10.19); e ha amato dando tutto sé stesso, anche la propria vita (cfr 1 Gv 3,16).
[Text: Italiano, Français, English, Español, Português]
*** Santa Marta. Omelia del Santo PadreL’«annuncio del Vangelo» non ammette «sfumature» o incertezze, non si nasconde dietro i “forse” o i “sì e no”. È solamente “sì” la parola su cui si fonda l’annuncio cristiano. Ed è questa la forza che «porta alla testimonianza», a essere «sale della terra» e «luce del mondo» e a «glorificare Dio». Le immagini e le parole «forti» proposte dalla liturgia di martedì 13 giugno sono state al centro della meditazione di Papa Francesco nell’omelia della messa celebrata a Santa Marta.
«Immagini forti — ha detto il Pontefice — per significare quanto sia schiacciante, contundente, decisivo l’annuncio del Vangelo». Non si tratta quindi, ha spiegato, «di quelle parole, di quelle sfumature che sono un po’ “sì-sì”, “no-no”, e che alla fine ti portano a cercare una sicurezza artificiale, come per esempio è la casistica». Siamo invece di fronte a «parole forti: “sì”, è così. Parole che indicano la forza del Vangelo, la forza dell’annuncio cristiano, quella forza che ti porta alla testimonianza e anche a glorificare Dio».
L'Osservatore Romano 
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-  "Nella sua Passione Gesù ha preso su di sé tutte le nostre sofferenze. Egli sa cosa significa il dolore, ci capisce, ci consola e ci dà forza".