sabato 24 giugno 2017

Avvenire
(Salvatore Mazza) Nella tarda primavera del 1999, fece parecchio rumore un'affermazione del cardinale Joseph Ratzinger, all'epoca prefetto della Congregazione per la dottrina della fede. In un'intervista al mensile “30 giorni”, a proposito delle nomine episcopali ebbe a dire: «Soprattutto nella Chiesa non dovrebbe esistere alcun senso di carrierismo. Essere vescovo non deve essere considerato una carriera con diversi gradini, da una sede all'altra, ma un servizio molto umile. (…) Anche una sede umile, con pochi fedeli, (...)