mercoledì 28 giugno 2017

Avvenire
(Gianni Cardinale) «Qualcuno che non ci vuole bene dice di noi che siamo la gerontocrazia della Chiesa. È una beffa. Non capisce quello che dice. Noi non siamo geronti: siamo dei nonni». Lo ha detto papa Francesco nell' omelia pronunciata durante la celebrazione eucaristica con i cardinali presenti a Roma, presieduta ieri mattina nella Cappella Paolina del Palazzo apostolico in occasione del 25° anniversario della sua ordinazione episcopale. «Siamo dei nonni - ha spiegato il Pontefice -. E se non sentiamo questo, dobbiamo chiedere la grazia di sentirlo». Nonni «ai quali i nostri nipotini guardano». Nonni «che devono dare loro un senso della vita con la nostra esperienza». Nonni «non chiusi nella malinconia della nostra storia, ma aperti per dare questo». Commentando la prima lettura tratta dalla Genesi, papa Francesco ha sottolineato come nel dialogo tra Abramo e Dio si trovano tre impe- rativi: "Alzati!", "guarda!", "spera!". «E per noi, - ha detto rivolgendosi ai porporati concelebranti - questo "alzati, guarda, spera", si chiama "sognare"». «Noi - ha proseguito - siamo dei nonni chiamati a sognare e dare il nostro sogno alla gioventù di oggi: ne ha bisogno». Perché «loro prenderanno dai nostri sogni la forza per profetizzare e portare avanti il loro compito ». Di qui la necessità di «avere la vitalità di dare ai giovani, perché i giovani lo aspettano da noi» e di «non chiuderci», di «dare il nostro meglio», infatti i giovani «aspettano dalla nostra esperienza, dai nostri sogni positivi per portare avanti la profezia e il lavoro». Papa Francesco ha poi osservato che Abramo quando fu chiamato, «aveva più o meno la nostra età». «Stava per andare in pensione, in pensione per riposarsi», ma «incominciò a quel-l' età ». E «questa Parola di Dio - ha ribadito - è anche per noi, che abbiamo un' età che è come quella di Abramo più o meno - ci sono alcuni giovani qui, ma la maggioranza di noi è in questa età». «A noi oggi - ha proseguito - il Signore dice lo stesso: "Alzati! Guarda! Spera!"». Infatti «ci dice che non è l' ora di mettere la nostra vita in chiusura, di non chiudere la nostra storia, di non compendiare la nostra storia». Il Signore «ci dice che la nostra storia è aperta, ancora: è aperta fino alla fine, è aperta con una missione». E «con questi tre imperativi ci indica la missione: "Alzati! Guarda! Spera!"». Al ter- mine della Messa, prima della benedizione finale, il Pontefice ha voluto ringraziare tutti «per le parole che mi ha rivolto il cardinale Sodano, decano, con il nuovo vice-decano (Giovanni Battista Re, ndr) che è accanto a lui - tanti auguri! ». Il Successore di Pietro ha ringraziato per la «preghiera comune in questo anniversario, chiedendo il perdono per i miei peccati e la perseveranza nella fede, nella speranza, nella carità». «Vi ringrazio tanto - ha concluso - per questa compagnia fraterna e chiedo al Signore che vi benedica e vi accompagni nella strada del servizio alla Chiesa». Nel suo indirizzo di saluto il cardinale Angelo Sodano si è rivolto al Pontefice ricordando che il 27 giugno del 1992 «il compianto cardinale Antonio Quarracino, arcivescovo di Buenos Aires, le imponeva le mani e la chiamava a essere successore degli apostoli». «In questa felice ricorrenza - ha spiegato il porporato - i confratelli cardinali mi hanno, quindi, pregato di assicurarla della loro vicinanza e della loro preghiera ». Per questo «essi hanno anche voluto concelebrare con lei questa santa Messa, in segno di profonda comunione con chi è stato posto a guidare la santa Chiesa, in quest' ora impegnativa della sua storia». Nella Cappella Paolina hanno concelebrato una cinquantina di cardinali, tra quanti risiedono a Roma e quanti arrivati in questi giorni per il concistoro ordinario pubblico alla vigilia della solennità dei santi Pietro e Paolo. Oggi pomeriggio infatti papa Francesco crea cinque cardinali: l' africano Jean Zerbo, 74 anni, arcivescovo di Bamako in Malí; Juan José Omella, 71 anni, arcivescovo di Barcellona in Spagna; il carmelitano Anders Arborelius, 68 anni, vescovo di Stoccolma in Svezia; Louis-Marie Ling Mangkhanekhoun, 73 anni, vicario apostolico di Paksé in Laos; Gregorio Rosa Chávez, 75 anni, ausiliare dell' arcidiocesi di San Salvador in El Salvador.