domenica 25 giugno 2017

Vaticano
I saluti del Santo Padre dopo l'Angelus

(a cura Redazione "Il Sismografo")
Cari fratelli e sorelle,
Esprimo la mia vicinanza alla popolazione del villaggio cinese di Xinmo colpito ieri mattina da una frana causata da forti piogge. Prego per i defunti e i feriti e per quanti hanno perso la casa. Dio conforti le famiglie e sostenga i soccorritori. Vi sono tanto vicino!
Oggi, a Vilnius (Lituania), viene proclamato Beato il Vescovo Teofilo Matulionis, ucciso in odio alla fede nel 1962, quando aveva già quasi 90 anni. Rendiamo lode a Dio per la testimonianza di questo strenuo difensore della fede e della dignità dell’uomo. Salutiamo con un applauso lui e tutto il popolo lituano!
Rivolgo il mio saluto a tutti voi, romani e pellegrini! In particolare, saluto l’Arcivescovo Maggiore, i Vescovi, i sacerdoti e i fedeli della Chiesa greco-cattolica ucraina, come pure i pellegrini della Bielorussia, che ricordano il 150° anniversario della canonizzazione di San Giosafat. Mi unisco spiritualmente alla Divina Liturgia che celebrerete tra poco nella Basilica di S. Pietro, invocando dal Signore per ciascuno il coraggio della testimonianza cristiana e il dono della pace per la cara terra ucraina.
Saluto i ministranti di Komorow (Polonia) e gli altri fedeli polacchi, con un pensiero anche ai pellegrini al Santuario della Madre di Dio di Gietrzwałd. Saluto i fedeli cileni di Santiago del Cile, Rancagua e Copiapó, come pure quelli di Montpellier e della Corsica. Saluto i cresimandi di Tombolo e il pellegrinaggio dell’Ordine dei Minimi di San Francesco di Paola.
Auguro a tutti una buona domenica e, per favore non dimenticate di pregare per me. Buon pranzo e arrivederci!