giovedì 1 giugno 2017

Vaticano
(a cura Redazione "Il sismografo")
*** Udienze
Udienza ai partecipanti alla Plenaria della Congregazione per il Clero. Discorso del Santo Padre
Alle ore 11.15 di questa mattina, nella Sala del Concistoro del Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza i partecipanti alla Plenaria della Congregazione per il Clero. 
Discorso del Santo Padre
Signori Cardinali,
Cari fratelli e sorelle,
rivolgo a tutti voi un cordiale saluto e vi esprimo la mia gratitudine per il vostro generoso impegno a servizio dei sacerdoti e della loro formazione. Ringrazio di cuore il Cardinale Beniamino Stella per le sue parole e per il tanto lavoro che sta facendo.
Mi rallegro di poter dialogare con voi sul grande dono del ministero ordinato, a pochi mesi dalla promulgazione della nuova Ratio Fundamentalis. Questo Documento parla di una formazione integrale, capace cioè di includere tutti gli aspetti della vita; e così indica la via per formare il discepolo missionario. Una strada affascinante e insieme esigente.
*** Udienza ai partecipanti all’Incontro promosso dalla Federazione Europea delle Associazioni Familiari Cattoliche (FAFCE). Discorso del Santo PadreAlle ore 12 di oggi, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Francesco riceve in Udienza i partecipanti all’Incontro promosso dalla Federazione Europea delle Associazioni Familiari Cattoliche (FAFCE) in occasione del 20° anniversario della sua fondazione.Pubblichiamo di seguito il discorso che il Papa rivolge ai presenti all’Incontro:
Discorso del Santo Padre
Cari fratelli e sorelle,
care famiglie che appartenete a questa Federazione, di cui ricorre il ventennale, vi saluto con affetto, e ringrazio il Presidente Antoine Renard per le sue cortesi parole.
Vent’anni sono pochi per tracciare un bilancio, però è certamente un tempo propizio per ringraziare il Signore per la vitalità e l’entusiasmo del lavoro che portate avanti nel vostro impegno quotidiano. Questa realtà associativa, “giovane” nello spirito e nella sua storia, è chiamata a contagiare altre nel servizio alle famiglie, perché l’Europa continui ad avere come suo tesoro più prezioso la famiglia. L’immagine del “tesoro” è stata presente nell’incontro di ieri che vi ha riunito a Roma, famiglie di molti paesi d’Europa. È un’immagine che riflette molto bene la stima che tutti dobbiamo avere per la famiglia. In effetti, le famiglie non sono pezzi da museo, ma attraverso di esse si concretizza il dono, nell’impegno reciproco e nell’apertura generosa ai figli, così come nel servizio alla società. In questo modo, le famiglie sono come lievito che aiuta a far crescere un mondo più umano, più fraterno, dove nessuno si senta rifiutato o abbandonato.
1. La vostra multiforme attività si riassume nel servizio integrale alla famiglia, cellula fondamentale della società, come ho ricordato recentemente anche alle Autorità dell’Unione Europea in occasione del 60° anniversario dei Trattati di Roma. (...)
(Testo)

*** Telegramma di cordoglio del Santo Padre per la morte dell’Em.mo Card. Lubomyr Husar
Pubblichiamo di seguito il telegramma di cordoglio per la morte, avvenuta ieri, del Cardinale Lubomyr Husar, del Titolo di S. Sofia a Via Boccea, Arcivescovo Maggiore emerito di Kyiv-Halyč, inviato dal Santo Padre Francesco a S.B. Sviatoloslav Shevchuk, Arcivescovo Maggiore di Kyiv-
Halyč:
Telegramma del Santo Padre
S.B. SVIATOSLAV SHEVCHUK
ARCIVESCOVO MAGGIORE DI KYIV-HALYČ
HO APPRESO LA NOTIZIA DELLA SCOMPARSA DEL SIGNOR CARDINALE LOBOMYR HUSAR ARCIVESCOVO MAGGIORE EMERITO DI KYIV-HALYČ ED ELEVO FERVIDE PREGHIERE A DIO PERCHE’ CONCEDA IL RIPOSO ETERNO A QUESTO ZELANTE PASTORE. MI UNISCO SPIRITUALMENTE AI FEDELI DI CODESTA COMUNITA’ DIOCESANA DOVE EGLI ESERCITO’ IL MINISTERO PASTORALE, ADOPERANDOSI CON SOLLECITUDINE PER LA RINASCITA DELLA CHIESA GRECO-CATTOLICA UCRAINA.
RICORDO LA SUA TENACE FEDELTA’ A CRISTO, NONOSTANTE LE PRIVAZIONI E LE PERSECUZIONI CONTRO LA CHIESA, COME ANCHE LA SUA FECONDA ATTIVITA’ APOSTOLICA PER FAVORIRE L’ORGANIZZAZIONE DEI FEDELI GRECO-CATTOLICI DISCENDENTI DALLE FAMIGLIE FORZATAMENTE TRASFERITE DALL’UCRAINA OCCIDENTALE, NONCHE’ IL SUO SFORZO DI TROVARE VIE SEMPRE NUOVE DI DIALOGO E DI COLLABORAZIONE CON LE CHIESE ORTODOSSE. NELL’ESPRIMERE LE MIE CONDOGLIANZE AI FAMILIARI DEL COMPIANTO PORPORATO, AL CLERO E A QUANTI HANNO BENEFICIATO DEL SUO MINISTERO EPISCOPALE, DI CUORE IMPARTO LA CONFORTATRICE BENEDIZIONE APOSTOLICA, QUALE SEGNO DI FEDE E DI SPERANZA CRISTIANA NEL SIGNORE RISORTO
FRANCISCUS PP.

*** Santa Marta. L'omelia del Santo Padre
A lezione da Paolo di Tarso. La vita dell’apostolo delle genti, «sempre in moto, agitata, sempre in movimento», è stata caratterizzata da tre «dimensioni», tre «atteggiamenti» dai quali ogni cristiano ha molto da imparare. Lo ha sottolineato Papa Francesco nella messa celebrata a Santa Marta giovedì 1 giugno, commentando il brano degli Atti degli apostoli (22, 30; 23, 6-11) proposto dalla liturgia del giorno.
San Paolo, ha ricordato il Pontefice, era «un uomo che sempre era in moto, in movimento»: difficile pensarlo, ha aggiunto, «a prendere il sole su una spiaggia, riposandosi». Da questa vita «sempre in cammino» il Papa ha voluto, prendendo spunto dal «passo del libro degli Atti degli Apostoli», far emergere «tre dimensioni» fondamentali.
La prima cosa che salta agli occhi «è la predicazione, l’annunzio». Nelle scritture si legge di un Paolo che «va da una parte all’altra ad annunziare Cristo, viaggia e sente che lo chiamano di là e va... e quando non predica in un posto, lavora». Il suo impegno principale è quindi nella predicazione: la sua, ha spiegato Francesco, è una vera e propria «passione». Chiamato «a predicare e ad annunziare Gesù Cristo», Paolo non resta «seduto davanti alla sua scrivania: no. Lui sempre, sempre è in moto. Sempre portando avanti l’annuncio di Gesù Cristo»
San Paolo, ha aggiunto il Pontefice, «aveva dentro un fuoco, uno zelo, uno zelo apostolico che lo portava avanti». E «non si tirava indietro», con una passione che lo portò ad affrontare anche molte «difficoltà».
L'Osservatore Romano
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- "Ringrazio Dio per i genitori che cercano di vivere nell’amore e vanno avanti anche se cadono tante volte lungo il cammino."