lunedì 26 giugno 2017

Repubblica
(Federico Rampini) In attesa di pronunciarsi definitivamente a ottobre, la Corte suprema lo ha reso valido “per gli stranieri che non hanno relazioni con persone o entità negli Stati Uniti”. Dopo tante batoste incassate da tribunali di grado inferiore, Donald Trump incassa la sua prima vittoria sul controverso decreto sigilla-frontiere, quello che vietava l’ingresso negli Stati Uniti ai cittadini provenienti da sette (poi sei) paesi a maggioranza musulmana (nonché, in una delle versioni di quell’ordine esecutivo, perfino ai detentori di Green Card). Así ocurrió en 2015, en la anterior visita que el pontífice hizo a la región, donde sus inesperados dichos sobre el diferendo marítimo entre Chile y Bolivia -“estoy pensando en el mar (…) una nación que busca el bien común no se puede cerrar en sí misma” (...)