domenica 18 giugno 2017

Sri Lanka
Norme nello Sri Lanka per reprimere violenze sulle minoranze
L'Osservatore Romano
Il primo ministro dello Sri Lanka, Ranil Wickremesinghe, ha assicurato che è in preparazione un pacchetto di nuove leggi per reprimere i responsabili delle violenze contro le minoranze religiose nel paese del sudest asiatico, in particolare i musulmani. Lo riferisce il quotidiano «Daily Mirror» di Colombo.
In una dichiarazione speciale preparata per i media locali, il primo ministro ha condannato i recenti attacchi da parte di gruppi buddisti a persone e proprietà della comunità musulmana, e ha sostenuto che «il governo è determinato ad assicurare l’armonia etnica e religiosa» nello Sri Lanka.
Proprio per questo, ha aggiunto Wickremesinghe, «ho dato chiare disposizioni alla polizia di agire nei confronti di coloro che hanno attaccato i luoghi di culto e attività commerciali appartenenti alla comunità islamica e di arrestare i responsabili di violenze religiose ed etniche».
Nei giorni scorsi, le forze di sicurezza e la polizia hanno reso noto di avere arrestato un uomo di 32 anni appartenente alla Forza buddista radicale (Bbs). L’uomo è accusato di vari episodi di vandalismo ad abitazioni, negozi e cimiteri musulmani.
Il governo — indicano gli analisti politici — teme che il moltiplicarsi negli ultimi tempi di atti ostili contro la minoranza musulmana da parte di movimenti fondamentalisti buddisti possa scatenare gravi disordini come quelli avvenuti nel giugno del 2014, che provocarono almeno quattro morti e centinaia di feriti. Violenze che costrinsero il governo a decretare il coprifuoco in due città.

L'Osservatore Romano, 17-18 giugno 2017