giovedì 8 giugno 2017

Russia
In Russia colletta cristiano-islamica per la Siria. Sforzo comune
L'Osservatore Romano
Ha prodotto un’alleanza fra cristiani e musulmani la colletta per la Siria organizzata in Russia dalle comunità religiose. L’iniziativa è stata promossa dal Gruppo di lavoro per l’aiuto umanitario alla popolazione siriana, organismo in seno al Consiglio presidenziale per la collaborazione con le organizzazioni religiose (la cui Commissione per la cooperazione internazionale è presieduta dal metropolita di Volokolamsk, Ilarione).
Nei giorni scorsi, in una conferenza stampa all’agenzia Tass, sono stati illustrati i primi risultati della colletta, alla presenza di rappresentanti della Chiesa ortodossa russa, della Chiesa cattolica, della Chiesa apostolica armena, dell’Unione dei cristiani di fede evangelica, dell’Assemblea spirituale dei musulmani e della Direzione centrale dei musulmani di Russia.
«Ciascuna comunità presente nel gruppo di lavoro — ha spiegato il responsabile, lo ieromonaco Stefano (Igumnov) — ha dapprima organizzato l’invio di aiuti umanitari agli abitanti della Siria ma poi abbiamo deciso di unire i nostri sforzi. Ciò consente non solo di coordinare al meglio i singoli progetti ma anche di raggiungere un livello più alto stabilendo piani comuni». Il primo convoglio umanitario, frutto della colletta cristiano-musulmana, giungerà in Siria a fine giugno. Saranno coloro che coordinano sul posto l’azione caritativa a decidere dove dirigere prodotti alimentari, medicinali e altro materiale. Anche la comunità cattolica, come ha spiegato padre Igor Kovalevsky, segretario generale della Conferenza episcopale, ha fatto la propria parte. Decisivo inoltre il contributo dei musulmani. I mufti Albir Krganov (Assemblea spirituale) e Ildar Ziganshin (Direzione centrale) hanno sottolineato l’immediata accoglienza dell’iniziativa nella comunità islamica. In particolare, durante il Ramadan, periodo nel quale è tradizione fare la carità per i poveri, numerosi musulmani hanno destinato le offerte ai civili siriani vittime del conflitto.

L'Osservatore Romano, 8-9 giugno 2017