mercoledì 28 giugno 2017

Vatican Insider
L’episcopato britannico interviene sul caso del bambino di 10 mesi nato con una rara malattia genetica a cui i medici staccheranno la spina con l’autorizzazione della Corte europea per i diritti umani di Strasburgo. «Straziante», soprattutto «per i suoi genitori, per la famiglia». Usano questo aggettivo i vescovi inglesi nel definire la decisione adottata ieri dalla Corte europea per i diritti dell’uomo che stabilisce quanto già approvato dai tribunali britannici e, cioè, che si possono sospendere le cure a cui finora è stato sottoposto il piccolo Charlie Gard, nato dieci mesi fa con una rara malattia genetica, per mantenerlo in vita.  (...)