mercoledì 28 giugno 2017

Mondo
Secondo la classifica stilata da una ong australiana. La più povera del mondo
L'Osservatore Romano
Mary Myaluak Gai aveva tredici anni quando suo padre decise, senza interpellarla minimamente, di darla in sposa a uno zio. La bambina rifiutò, ma la famiglia la consegnò lo stesso all’uomo, che per prima cosa decise di violentarla. Mary viveva in Sud Sudan e non aveva altra scelta che fuggire. Così attraversò il confine e arrivò in Uganda, ma venne arrestata e rispedita a Juba. Oggi ha trovato rifugio in uno dei tanti campi profughi disseminati alla frontiera tra i due paesi. Sta studiando e vuole diventare un avvocato dei diritti umani. Mary è la persona più povera al mondo, l’alter ego di Bill Gates. È infatti risultata al primo posto della speciale classifica stilata dalla ong australiana Fund for Peace, che comprende le cento persone più povere, la “Bottom 100”. In questo modo l’ong ha deciso di rispondere indirettamente alla famosa classifica dei più ricchi del mondo pubblicata ogni anno dalla rivista statunitense «Forbes». La ragione è semplice: «È troppo facile pensare ai miliardi di poveri in astratto; speriamo che gettando luce su un numero piccolissimo di poveri riusciremo a dare un volto alle sofferenze e alle disuguaglianze che schiacciano tante persone» spiegano gli autori della ricerca. Il richiamo a «Forbes» è dunque soltanto il pretesto per dare uno spaccato delle masse dimenticate dalla globalizzazione: ottocento milioni, secondo le ultime stime delle Nazioni Unite, costretti a vivere con meno di due dollari al giorno.
Al secondo posto della classifica, dopo Mercy, c’è Prem Bahadur Lama, un nepalese che da 45 anni lavora dieci ore al giorno portando sulle sue spalle cesti pieni di rocce. E ricevendo per questo men0 di cinque dollari all’ora. Vive nella baraccopoli di Pokhara, ha una moglie e tre bambini; la sua unica proprietà sono i suoi vestiti e il cestino che porta sulle spalle. Il suo alter ego più ricco è lo statunitense Warren Buffett, detto “l’oracolo di Omaha”, mito di Wall Street. Ha un patrimonio pari a oltre 75 miliardi di dollari

L'Osservatore Romano, 28-29 giugno 2017