lunedì 26 giugno 2017

Tv2000
“Oggi c’è un nuovo ossigeno che dà speranza, una nuova forma di evangelizzare. Siamo in un momento meraviglioso della Chiesa, il Papa vuole che sia irreversibile. Ci possiamo chiedere da che parte andrà questa corrente ma nessuno può fermarla. Francesco è il nuovo Giovanni XXIII. Siamo in un momento incredibile della Chiesa. Dobbiamo rallegrarci e camminare”. Lo ha detto il vescovo ausiliare dell’Arcidiocesi di San Salvador, mons. Gregorio Rosa Chavez, ospite del programma ‘Il Diario di Papa Francesco’ su Tv2000. Mons. Chavez è uno dei cinque nuovi cardinali nominati da Papa Francesco che riceveranno la porpora il 28 giugno.
In gioventù mons. Chavez era amico e collaboratore di monsignor Oscar Romero, l’arcivescovo di San Salvador ucciso nel 1980 mentre celebrava messa, proclamato beato il 23 maggio 2015.
“Oscar Romero – ha aggiunto mons. Chavez - è un’icona, il pastore di cui oggi ha bisogno la Chiesa. Il Papa si sente molto bene e vicino a Romero che è l’espressione concreta della speranza della Chiesa. Anche la Chiesa di Romero era la Chiesa povera per i poveri come vuole essere quella di Francesco. Voleva essere un uomo libero davanti qualunque tipo di potere. Un uomo libero che cercava solo di servire lo Spirito Santo e questo gli è costato la vita. Per questo è un uomo che illumina il mondo di oggi, comunica speranza e offre un modello di come vivere il Vangelo”.
“Romero – ha proseguito mons. Chavez - è stato attaccato durante la sua vita con molte calunnie e menzogne. Hanno cercato di cancellare la sua memoria. Molte persone semplice sono state contaminate dalle calunnie contro Romero. Quando è nata la mia nomina la gente ha capito chi era Romero. E tutti hanno cominciato ad andare nella stessa direzione e dietro questo c’è Romero. Mi sento il cardinale di Romero; il come lo vedremo dopo quando il Papa mi dirà perché ha preso questa decisione”.
“Camminare ogni giorno in parrocchia – ha concluso mons. Chavez - con la gente povera e vivere il dramma umano con i problemi di alcool, droga insieme ai membri di bande di assassini è stata una grazia per me. Dopo la mia nomina resterà tutto uguale, cambierà solo il colore dello zucchetto. Ci saranno nuove sfide ma starò sempre con le stesse persone, camminerò con loro”.
Ecco il video della puntata con l’intervista a mons. Chavez