giovedì 15 giugno 2017

Fondazione don Milani
Barbiana non è un paese, non è nemmeno un villaggio. Barbiana è una chiesa con la canonica. Le case, una ventina in tutto, sono sparse nel bosco e nei campi circostanti, isolate tra loro. Quando il 7 dicembre 1954 arrivò a Barbiana il parroco don Lorenzo Milani, non c’erano strade, acqua, luce e scuola. All’epoca la popolazione di Barbiana ammontava a 40 persone. Per Don Lorenzo Milani il periodo di Barbiana fu un vero e proprio esilio ecclesiastico: un sacerdote di 31 anni mandato lassù per farlo tacere dato che nel suo apostolato applicava il Vangelo senza alibi e compromessi.
Per comprendere appieno quanto fosse isolata Barbiana e quanto poco opportuno apparisse destinarvi uno tra i sacerdoti più brillanti della diocesi fiorentina, vale la pena di leggere la testimonianza di don Renzo Rossi:
“Avrei dovuto andare io a Barbiana invece di Lorenzo. Nell’ottobre del 1954 Mons. Tirapani, Vicario Generale della diocesi di Firenze, mi chiamò per dirmi che, appena il parroco di Barbiana, don Torquato Mugnaini, fosse stato trasferito in un’altra parrocchia, io avrei dovuto prendere il suo posto. Siccome però erano ormai pochi gli abitanti di Barbiana avrei potuto continuare ad abitare a Vicchio durante la settimana e la domenica avrei fatto il servizio a Barbiana oltre che a Rossoio, di cui ero parroco da due anni! A metà di novembre invece Mons. Tirapani mi chiamò di nuovo per avvertirmi che non era più necessario che io mi interessassi di Barbiana perché nel mio posto ci sarebbe andato don Milani. Gli feci osservare che non capivo come mai un prete come don Milani dovesse fare il parroco fisso a Barbiana mentre fino a pochi giorni primi sarebbe bastato che io ci andassi soltanto la domenica; Mons. Tirapani mi rispose che in quel momento non c’erano altre parrocchie libere adatte per don Milani. Non è esatto dunque dire che Barbiana fu “aperta” per don Milani, ma è vero che rimase “aperta” soltanto per lui! La diocesi, che aveva intenzione di chiudere quella parrocchia, decise di mantenerla  unicamente per don Milani!”
Papa Francesco parla di Don Milani
Michele Gesualdi, Presidente della Fondazione don Lorenzo Milani, così commenta il riferimento che Papa Francesco ha fatto a don Lorenzo Milani durante il discorso agli studenti in Piazza San Pietro il 10 maggio 2014: “E’ la prima volta che il Papa cita don Lorenzo Milani in un discorso ufficiale e lo indica quale esempio di  grande educatore italiano da seguire nella scuola. Questa citazione, arrivata dopo pochi giorni dalla dichiarazione ufficiale di decadenza del decreto del Sant’uffizio su Esperienze Pastorali, ci conferma che la Chiesa ha definitivamente abbracciato don Lorenzo Milani, riconoscendolo come sacerdote saldamente al centro dell’ortodossia cattolica che ha camminato avanti rispetto agli altri”.
Gesualdi conclude dicendo: “Don Lorenzo dal Paradiso guarda, sorride e gioisce. Noi che gli abbiamo voluto bene ci uniamo alla sua gioia”.