venerdì 2 giugno 2017

Tv2000
L’arcivescovo di Genova al Tg2000: “Grande preoccupazione. Famiglie in ansia per il futuro”. “La notizia degli esuberi dell’Ilva suscita grandissima preoccupazione perché sembra che si stia andando verso uno smantellamento industriale”. Lo ha detto l’arcivescovo di Genova e presidente dei vescovi europei, il card. Angelo Bagnasco, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000.
“Di fronte a migliaia di esuberi  - ha spiegato il card. Angelo Bagnasco – le famiglie entrano in seria ansia per il proprio futuro. Si sarebbe dovuta fare una previsione per tempo creando alternative occupazionali che non rispondano, come diceva il Papa, alla logica d’assistenza. Chi di dovere avrebbe dovuto preparare delle nuove e serie forme di occupazione. Siamo molto preoccupati”.
“Speriamo mani straniere in Italia siano oneste”
L’arcivescovo di Genova al Tg2000: “Imprenditori stranieri abbiano a cuore territorio italiano”. “Speriamo che tutte le mani straniere che stanno arrivando in Italia siano oneste e abbiamo a cuore gli insediamenti nel territorio italiano”. Lo ha detto l’arcivescovo di Genova e presidente dei vescovi europei, il card. Angelo Bagnasco, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000.
“Se in prospettiva – ha aggiunto il card. Bagnasco - si dovesse chiudere in Italia per aprire altrove sarebbe un impoverimento terribile. Il Paese perderebbe occupazione ma anche molte professionalità che in Italia non si ricostruirebbero più”.
 “No a logica antindustriale. Imprese chiave identitaria Paese”
L’arcivescovo di Genova al Tg2000: “A Genova industria derubata. Politica industriale dell’Italia di corto respiro”. “Da decenni l’industria genovese viene derubata e smantellata pezzo per pezzo. Non capisco questa logica antindustriale. L’Italia non può diventare un Paese senza manufattura, industria e imprese produttive”. Lo ha detto l’arcivescovo di Genova e presidente dei vescovi europei, il card. Angelo Bagnasco, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000.
“L’Italia – ha aggiunto il card. Bagnasco - non può diventare altre cose. Altri elementi si devono aggiungere ma non si può smantellare questa chiave identitaria del Paese”.
“La politica industriale del nostro Paese – ha concluso il card. Bagnasco - ha un respiro molto corto, di continuo spacchettamento e di dispersione magari in mani che non sono neppure italiane”.