martedì 20 giugno 2017

Italia
Don Milani sacerdote, non tribuno
Vatican Insider
(Gianni Valente) Prima di morire, don Lorenzo Milani aveva lasciato istruzioni precise su come voleva essere vestito per il suo ultimo viaggio verso il piccolo cimitero di Barbiana. Voleva addosso i paramenti sacri per le liturgie solenni, e ai piedi gli scarponi di montagna, avvezzi fango e dalla polvere del monte Giovi. Da cinquant’anni, schiere di tifosi distratti e di detrattori accaniti hanno il vezzo di cucire divise improbabili sull’icona del Priore di Barbiana, scomparso il 26 giugno 1967, e ridotto di volta in volta a tribuno dei poveri, castigatore delle ipocrisie clericali e delle «massonerie cattoliche». Oppure, sull’altro fronte, dipinto come piccolo despota giacobino, ispiratore di un classismo forsennato. (...)