lunedì 19 giugno 2017

Italia
Tv2000
Il presidente della Cei al Tg2000: “Vaccinato di Spirito Santo nonostante suo caratteraccio. Non c’è bisogno che faccia miracoli, la sua vita è un miracolo”.  “Per come l’ho conosciuto io, don Lorenzo Milani è santo. E il santo non è colui che ha meno difetti di tutti o che moralmente ha il profilo più alto di tutti. Questa è una concezione della santità un po’ superata. Il santo è uno che è vaccinato di Spirito Santo. E che rimane anche con il suo caratteraccio”. Lo ha detto il presidente della Cei, il card. Gualtiero Bassetti, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, per lo speciale in onda domani, 20 giugno 2017, in occasione del pellegrinaggio di Papa Francesco a Bozzolo e Barbiana per don Primo Mazzolari e don Lorenzo Milani.
“Don Lorenzo – ha aggiunto il card. Bassetti - a volte ha avuto dei modi di trattare quasi al limite. Ma perché è santo ? (dico santo in senso lato) perché tutto nasceva dalla purezza del suo cuore e lui insegnava anche in quel modo. Lui si superava tutti giorni. Quella di don Lorenzo è una santità che sarebbe difficilmente canonizzabile secondo anche gli schemi che abbiamo oggi e poi forse non ce n’è bisogno. Non c’è bisogno che don Lorenzo faccia i miracoli perché la sua vita è stata un miracolo”.
“Il gesto del Papa – ha sottolineato il card. Bassetti – è grandissimo. Richiama all’attenzione dicendo: questi preti, questi uomini Mazzolari e Milani hanno ancora qualcosa da insegnarci. Francesco è l’uomo dei segni. Compie un segno esemplare. Lo fa come pastore di tutta la Chiesa perché noi lo seguiamo. E il fatto di andare sulle tombe di questi due preti a Barbiana e a Bozzolo è esemplare”.
“Se don Milani non fosse stato obbedientissimo – ha proseguito il card. Bassetti - non avrebbe senso la visita del Papa Francesco a Barbiana, perché sarebbe stato uno dei tanti preti coraggiosi, anticonformisti che si sono distinti con un carattere estremamente forte. Ma don Milani non è tutto questo. Don Milani è un uomo con una fedeltà assoluta alla Chiesa e alla sua coscienza. Il concetto però di obbedienza di don Milani non è un concetto legalistico. Don Milani non ha mai rinunciato neppure per un attimo ad essere un prete, come don Primo, lo sono stati fino in fondo. Per questo non sono stati dei classisti e non sono stati dei comunisti come qualcuno li ha definiti”.
“Nell’azione pastorale di Francesco – ha concluso il card. Bassetti – c’è moltissimo di don Mazzolari e don Milani. Ed è per questo che io giubilo del fatto che il Papa vada a Barbiana e a Bozzolo. Don Milani l’ho sempre stimato e amato. E’ quasi un magistero. Va il Papa e dice: questi sono due preti autentici, sono due modelli che nella debita forma possono essere riproposti anche alla Chiesa di oggi”.
Ecco il video dell’intervista