domenica 4 giugno 2017

«La Caritas fa appello alla vostra generosità per rispondere alle esigenze degli sfollati, colpiti dall’assedio di Marawi»: è quanto scrive in una lettera inviata a 85 diocesi e ai direttori di organizzazioni umanitarie a livello nazionale monsignor Rolando Joven T. Tirona, arcivescovo di Caceres e direttore di Caritas Filippine.
L’appello di solidarietà è stato lanciato per offrire un aiuto efficace agli sfollati a seguito degli scontri avvenuti a Marawi tra le truppe governative e il gruppo terroristico Maute. Come è noto, a motivo di questo confronto cruento, il sacerdote Chito Suganob e poco più di 200 persone, tra cui 15 fedeli cattolici, sono stati presi in ostaggio.Il vescovo di Marawi, monsignor Edwin A. de la Peña, ha invitato perciò i fedeli a pregare «per padre Chito Suganob, affinché abbia perseveranza nella fede e perché il Signore doni la grazia della fortezza a lui e ai suoi compagni rapiti dai terroristi. Gli ostaggi — ha detto il presule — non si possono mai considerare “danni collaterali”, dunque speriamo che le forze armate facciano il possibile per salvarli. Sono nostri fratelli e preghiamo per loro».
Secondo cifre ufficiali, almeno 174 sono le vittime del conflitto in corso dal 23 maggio a Marawi, mentre è tuttora in vigore sull’isola di Mindanao la legge marziale imposta dal presidente Duterte. Rispondendo all’appello, alcune diocesi di Mindanao hanno già prestato aiuto alla prelatura di Marawi nell’assistenza alle famiglie sfollate: alcune migliaia sono state evacuate dalla città e si trovano adesso in diversi centri di accoglienza, a Iligan e nelle città vicine.
Padre Soccoro Salimbangon, coordinatore della Caritas diocesana, ha dichiarato ad AsiaNews che al momento la sicurezza è una delle principali preoccupazioni, accanto alla carenza di cibo e acqua. «Non ci sono segnalazioni che i centri di evacuazione siano nel mirino dei terroristi, ma per l’intera città e per tutta la provincia di Lanao Del Norte è allarme rosso».
Intanto, il governo centrale ha diffuso alcuni dati riguardanti l’emergenza a Mindanao. Il Department of Social Welfare and Development (Dswd) ha stimato che circa 60.000 residenti sono stati evacuati da Marawi, considerata la città più islamica delle Filippine. La maggior parte hanno trovato rifugio presso amici e parenti, preferendoli ai centri governativi. Al momento, il Dswd ha destinato alle famiglie accolte nei centri di evacuazione aiuti per un valore di 1,2 milioni di Php (21.500 euro). Il personale di campo — ha riferito Judy Taguiwalo, segretaria del Dswd — ha iniziato a distribuire i pacchi alimentari in dieci villaggi di Iligan City. Il Dswd ha invitato tutti gli sfollati a registrarsi presso gli uffici del dipartimento o attraverso funzionari sul luogo, in modo da poter ricevere adeguata assistenza.
L'Osservatore Romano, 3-4 giugno 2017.