mercoledì 7 giugno 2017

Asia
In Thailandia la Christian Conference of Asia. Con spirito fraterno
L'Osservatore Romano
Con l’obiettivo di trasmettere con sempre maggiore forza alle nuove generazioni asiatiche una cultura della pace e della fratellanza si è concluso a Chiang Mai (in Thailandia) il seminario della Young Ambassadors of Peace in Asia (Yapa), promosso dalla Conferenza Cristiana dell’Asia (Christian Conference of Asia, Cca). L’evento ha riunito circa una trentina di giovani leader cristiani provenienti da diversi paesi asiatici. Si è trattato, in sostanza, di una sessione di formazione dedicata a leader giovanili per esplorare il tema dell’educazione alla pace secondo prospettive interreligiose, attraverso varie metodologie di apprendimento e grazie alla presenza di responsabili ed esperti di diverse religioni.
Nel corso dei lavori, i giovani sono stati coinvolti in numerose iniziative volte ad accrescere la loro formazione; in particolare hanno visitato vari santuari e monasteri religiosi buddisti, indù, musulmani e sikh, a Chiang Mai e dintorni. Il seminario ha condotto i giovani alla consapevolezza di «essere agenti nella costruzione della pace e nella trasformazione dei conflitti nelle comunità locali attraverso approcci interculturali e interreligiosi».
Al termine dei lavori, ognuno dei partecipanti ha assunto come obiettivo quello di avviare nella propria comunità iniziative volte alla promozione della pace e della convivenza tra le fedi.
Nel suo intervento, il segretario generale della Cca, Mathews George Chunakara, ha descritto l’interconnessione dei concetti di “pace e giustizia” nelle religioni e nella spiritualità asiatica. «Tutte le tradizioni religiose — ha spiegato Joseph Manickam, direttore dell’Institute of Religion Culture and Peace (Ircp) — concordano sull’idea centrale della pace sulla terra e sul messaggio di abbattere i muri dell’ostilità. I valori religiosi affermano che gli esseri umani sono creati a immagine di Dio e riconoscono i diritti e la dignità fondamentale di ogni individuo, coniugando il principio della pace con la giustizia». Secondo Manickam, che ha parlato dell’impegno interreligioso per la pace e la giustizia, «questa conferenza mira a motivare i giovani in Asia a essere promotori di pace nei molteplici contesti locali. La pace — ha aggiunto — è un cammino che inizia passando dall’intolleranza alla tolleranza e giunge a farsi carico della costruzione della pace. Per essere in grado di trasformare i conflitti, dobbiamo costruire relazioni fraterne e parlare tutti un linguaggio comune».
La Christian Conference of Asia è un organo e un forum di cooperazione continua tra le Chiese e le associazioni cristiane di diverse confessioni, esistenti in diverse nazioni dell’Asia. Si adopera per l’unità delle comunità cristiane e vuole costituire una risposta cristiana alle sfide delle società asiatiche, in veloce trasformazione.
Durante i lavori, i responsabili della Cca hanno annunciato che la prossima Conferenza missionaria dell’Asia (Amc) si terrà dall’11 al 17 ottobre nella capitale del Myanmar, Yangon.
L'Osservatore Romano, 6-7 giugno 2017