lunedì 5 giugno 2017

Argentina
(a cura Redazione "Il sismografo")
(Luis Badilla - ©copyright) La domanda serpeggia da tempo dentro e fuori dall'Argentina e non è facile e semplice avere una risposta: perché Papa Francesco non desidera, sino ad oggi, andare nel suo Paese natale, l'Argentina, che lasciò nel febbraio 2013 pensando che dopo il Conclave sarebbe rientrato subito? Alcuni ambienti precisano: non è corretto dire che Papa Francesco "non desidera tornare nella sua patria. Lo desidera intensamente e come!". Il problema è diverso: "Il Papa desidera andare in Argentina, ma sino ad oggi ha sempre ritenuto, tutte le volte che si è posta la questione, che non era il momento opportuno e adeguato".
E quale sarebbe questo momento e quindi quando e come si potrebbe immaginare realisticamente una visita in Argentina di Jorge Mario Bergoglio, il figlio più illustre di questa grande nazione sudamericana? Visita che per oggi non sembra allo studio neanche nel caso del progetto di un pellegrinaggio in Perù (ne ha parlato l'arcivescovo di Lima cardinale Luis Cipriani), e forse in Cile e Uruguay nel 2018.
Ora il neo-vescovo argentino di Gualeguaychú, Provincia de Entre Ríos, mons. Héctor Zordán, in un'intervista ad una testata digitale della sua regione tratta apertamente il tema e offre alcune riflessioni plausibili che potrebbero essere parte della risposta cercata. Il presule osserva che "dal punto di vista della divisione (interna in Argentina) questo è il momento peggiore, sia che qualcuno lo chiami fessura o scontro. Non si può restare così e una soluzione si deve trovare. Non è possibile continuare a vivere così. Ci stiamo sfilacciando come società e come Paese."
Alla domanda del giornalista de "El Diario del día", "quindi neanche il Papa ci può unire"?, mons. Héctor Zordán, risponde:
"Nemmeno lui ci salva. Quella differenza tra argentini, che non convergono mai su nulla, neanche sulla figura del Sommo Pontefice, è la ragione per cui l'attesa visita di Francesco in Argentina viene rinviata sempre. Questo scontro permanente è ciò che spiega il perché Bergoglio non desidera per ora far visita al Paese.”
Per lei monsignore è un dolore?, incalza il giornalista:
“Non so se è dolore”, risponde il vescovo e conclude: “Mi piacerebbe (che venisse) ma rispetto la sua decisione. Penso che lui non venga nel Paese per non generare più conflitti, per evitare che si usi la sua figura come bandiera politica".