mercoledì 17 maggio 2017

(a cura Redazione "Il sismografo")
(LB) In questi giorni, da più parti, si sono fatti sentire analisi e commenti che credono di vedere una divergenza piuttosto seria e severa tra Papa Francesco e i vescovi del Venezuela, in particolare con riferimento all'insistente richiesta di dialogo tra le parti che Francesco non si stanca di proporre dall'aprile 2013. Oggi, mons. Diego Padrón, arcivescovo di Cumanà, Presidente dell'Episcopato, nella sua breve prolusione di apertura alla XLIII Assemblea straordinaria ha detto testualmente:
"La Chiesa cattolica cammina con Papa Francisco. A lui facciamo arrivare, attraverso la persona del Nunzio Apostolico, Sua Eccellenza Mons. Aldo Giordano, il nostro saluto fraterno e la nostra gratitudine sincera e profonda per la sua costante preoccupazione per il nostro Paese e la nostra Chiesa". Mons. Padrón ricorda la recente Lettera del Papa ai vescovi del Paese e poi aggiunge: "La nostra obbedienza al Romano Pontefice, a Francesco o ad un altro, non è solo affettiva, e non è guidata da sola empatia, ma è particolarmente teologica; non soggetta quindi alle variabili del tempo, all'umore delle persone o al cambiamento degli stati d'animo. La nostra comunione con lui è indiscutibile. La rendiamo chiara ed esplicita con la formula latina "Cum Petro et sub Petro". Qualsiasi altra interpretazione è falsa e maliziosa."
Lettera del Papa ai vescovi del Venezuela