domenica 21 maggio 2017

(LB) Mercoledì 24 maggio prima delle otto del mattino il Presidente Donald Trump, a differenza di quasi tutti i suoi predecessori, non entrerà in Vaticano per essere ricevuto da Papa Francesco, attraversando il famoso Arco delle Campane, a sinistra di chi guarda la facciata della Basilica. Il corteo di Trump, almeno 13 automobili senza contare quelle italiane, dal Lungotevere, passando sotto il traforo del Gianicolo, imboccherà subito Porta Cavalleggeri e dunque la breve salita che porta all'ingresso del Perugino, proprio accanto a Casa Santa Marta.
Da qui il corteo, dopo aver percorso qualche metro accanto alla Basilica di San Pietro, raggiungerà subito il cortile di San Damaso dove sarà atteso e ricevuto da mons. Georg Gänswein, Prefetto della Casa Pontificia. Sarà lui ed altri membri del protocollo ad accompagnare il Presidente fino allo studio privato del Santo Padre nel Palazzo Apostolico.
Dunque, è questa la soluzione trovata per una questione delicata sulla quale il Papa aveva insistito: le necessarie e giuste misure di sicurezza non disturbino però la presenza dei fedeli in Piazza in attesa dell'Udienza generale del mercoledì. La soluzione individuata, scontata, e già usata con una visita del Presidente George Bush jr., si è resa necessaria quando i tecnici hanno dato parere negativo per l'atterraggio dell'elicottero presidenziale all'interno delle mura vaticane: troppo grosso e rumoroso e tra l'altro non uno, bensì 4.