mercoledì 10 maggio 2017

(Luis Badilla - Francesco Gagliano - ©copyright) Come è ben noto, tenendo conto anche del prossimo incontro di Donald Trump con Papa Francesco (24 maggio), in 98 anni 6 Papi hanno accolto in Vaticano, in 20 udienze, 13 Presidenti degli Stati Uniti. Altri 10 incontri si sono svolti in territorio statunitense. Gli incontri rilevanti fra autorità USA e prelati della Santa Sede non si sono limitati, in questi quasi cent'anni, solo alle udienze papali ai governanti. Ecco gli altri incontri che completano la vicenda di questi rapporti bilaterali:
1) Nancy Reagan
Il 4 maggio 1985 la consorte del Presidente Ronald Reagan, la signora Nancy, venne ricevuta in Vaticano da Papa Giovanni Paolo II che nel suo discorso sottolineò: "La Chiesa Cattolica nutre profonda preoccupazione per i dannosi effetti di un problema sociale così pervasivo e allarmante come la tossicodipendenza. La dignità della persona umana è seriamente offesa dalla schiavitù che deriva da tale dipendenza. Ovviamente, le conseguenze per le famiglie e per la società in generale sono tragiche e debilitanti. Ci si deve perciò chiedere in quale misura questo fenomeno sia sintomatico di una profonda crisi di ordine sociale e morale. Non riflette forse un’inadeguatezza da parte della società moderna a soddisfare i bisogni spirituali dell’uomo d’oggi? (...) Nel salutarla oggi desidero rinnovare la mia gratitudine per il generoso impegno spiegato in favore dei tossicodipendenti nel suo Paese e nel mondo intero, e rivolgo il mio appello a tutti gli uomini e le donne di buona volontà affinché congiungano le forze per andare incontro, con capacità e compassione, ai bisogni del nostro prossimo, specialmente dei giovani."
2) Jacqueline Kennedy
L'Udienza particolare alla signora Reagan aveva un precedente notevole, risalente al 1962. Infatti, l'11 marzo di quell'anno, Papa Giovanni XXIII ricevette in un'Udienza speciale la First Lady Jacqueline Kennedy, che dall'Europa stava per recarsi in India e Pakistan. 
A proposito di questo incontro tra il Pontefice e la First Lady statunitense ricordiamo un anedotto già raccontato dall'allora segretario particolare di Giovanni XXIII, poi cardinale Loris Capovilla. Il Papa chiese consiglio ai suoi collaboratori più stretti su come rivolgersi alla signora Kennedy, un dubbio che nasceva dall'eccezionalità della sua visita, condotta senza essere accompagnata dal marito. Venne suggerito quindi al Pontefice di rivolgersi semplicemente come "Signora Kennedy" (Mrs. Kennedy) ma al momento dell'incontro Giovanni XXIII improvvisò uno spontaneo e inatteso "Cara Jacqueline" che sorprese non poco gli astanti.
3) Eugenio Pacelli
Il cardinale Eugenio Pacelli (poi Papa Pio XII) visitò gli Stati Uniti per due settimane tra la fine d'ottobre e i primi di novembre 1936. In quest'occasione il cardinale Pacelli, in un'abitazione privata (Hyde Park), incontrò l'allora Presidente Franklin D. Roosevelt (5 novembre 1936)
4) George W. Bush
Il Presidente George W. Bush partecipò ai funerali di s. Giovanni Paolo II l'8 aprile 2005. In seguito Bush incontrò brevemente il cardinale Joseph Ratzinger, futuro Benedetto XVI. Il Presidente G. W. Bush è il primo presidente USA ad aver preso parte a un funerale papale.
5) Ex Presidenti USA
Quando ormai avevano terminato il loro mandato presidenziale alcuni governanti USA hanno incontrato come privati cittadini alcuni Pontefici:
- Martin Van Buren (1837-1841) incontrò Pio IX in Vaticano nel 1855
- Millard Fillmore (1850-1853) - incontrò Pio IX in Vaticano nel 1855
- Franklin Pierce (1853-1857) incontrò Pio IX in Vaticano nel novembre 1857
- Ulysses S. Grant (1869-1877) incontrò in Vaticano Leone XIII nel 1878
6) La vicenda di Theodore Roosevelt
Nell'aprile del 1910, Theodore Roosevelt (Presidente degli Stati Uniti d'America dal 14 settembre 1901 al 4 marzo 1909) richiese di incontrare Papa Pio X il quale acconsentì ma a condizione che il politico non si facesse accompagnare da missionari metodisti, intenzione che, sembra, Roosevelt non avesse mai avuto. Ad ogni modo l'ex Presidente non gradì la richiesta papale e non incontrò il Papa. Più tardi, Theodore Roosevelt, definì l'incidente "una controversia elegante" ("An elegant row.")