martedì 9 maggio 2017

Vaticano
Nel cuore del Novecento. Il messaggio di Fátima
L'Osservatore Romano
(Giovanni Battista Re) Nel 1917, dal 13 maggio al 13 ottobre, nella campagna intorno al villaggio portoghese di Fátima la Vergine Maria apparve sei volte a tre pastorelli, Lucia, Francesco e Giacinta, presentandosi col rosario in mano e alla fine qualificandosi come la Madonna del rosario. La Vergine scese dal cielo a parlare ai tre bambini per far giungere un accorato messaggio all’intera umanità, all’inizio di un secolo tragico.
Nota peculiare delle apparizioni di Fátima è di essere tra le più profetiche, perché predissero le sventure che incombevano sull’umanità. Le apparizioni mariane sono sempre una manifestazione della sollecitudine materna della Madonna nei nostri riguardi; sono un segno della sua vicinanza ai nostri problemi, ai nostri affanni e alle nostre difficoltà; sono un richiamo a metterci sulla via del bene; e sono anche espressione del desiderio della Madre di Dio di soccorrere noi, donne e uomini, coinvolti quaggiù nella lotta contro le forze del male, per aiutarci a resistere ai pericoli che minacciano la fede e la vita cristiana.
La Chiesa considera le apparizioni e le visioni come appartenenti alla sfera privata, perché non aggiungono nulla di essenziale a quanto già conosciamo grazie alla rivelazione pubblica contenuta nella sacra Scrittura e nella Tradizione. Per questo la Chiesa non ha mai legato la fede a queste manifestazioni, ma si è limitata a permetterne ufficialmente il culto e in qualche caso, come questo di Fátima, a incoraggiarlo e appoggiarlo con gesti significativi, fra i quali il pellegrinaggio nel santuario portoghese di ben quattro Papi.
Le apparizioni mariane sono importanti, perché sono un aiuto a scoprire meglio la volontà di Dio nei nostri riguardi e un appello ad amare Dio e a vivere, nei vari frangenti della storia, la vita cristiana con coerenza, osservando i dieci comandamenti. Il messaggio che ci viene da Fátima è dunque di grande rilievo spirituale. Legato al contesto storico dei nostri tempi, può essere sintetizzato in tre parole: preghiera, penitenza, conversione del cuore. È infatti un’esortazione alla preghiera come via per la salvezza delle anime; un richiamo a cambiare stile di vita; una chiamata a riparare i peccati con la penitenza; un invito a santificarsi e a pregare per la conversione di quanti sono sulla via del peccato e del male. La Madonna ha poi indicato la devozione al suo cuore immacolato come cammino che conduce a Cristo e come rifugio nelle avversità.
Il contenuto di questi appelli della Vergine è profondamente radicato nel Vangelo, per cui si potrebbe dire che Fátima è scuola di fede e di coerenza evangelica, dove maestra è Maria. Nota caratteristica del suo messaggio è che si colloca al centro delle preoccupazioni e dei tragici avvenimenti del secolo scorso, funestato da due guerre mondiali, con vittime e distruzioni innumerevoli, e da due dittature: il nazismo, al quale si è unito il fascismo, e il comunismo sovietico, che è durato ben settant’anni. Sistemi ideologici che furono causa di immani sofferenze per milioni e milioni di persone perché hanno calpestato i diritti umani, perseguitando i cristiani e mirando a sradicare Dio dal cuore umano. La lotta contro Dio fu veramente grande.
La Madonna a Fátima, adattandosi alla capacità intellettuale dei tre pastorelli mediante il ricorso a immagini per essi comprensibili, fece riferimento alle due guerre mondiali: una che stava per finire e l’altra che sarebbe scoppiata un po’ più tardi, ancora più tremenda. Inoltre, in una impressionante visione, il cui contenuto fu reso pubblico solo nell’anno 2000, fece intravedere ai tre pastorelli i danni sconfinati che il regime dell’Unione Sovietica, mediante la propagazione dell’ateismo e la persecuzione delle fede cristiana, avrebbe recato all’umanità, spargendo i suoi errori nel mondo e facendo pagare a tanti cristiani anche con il sacrificio della vita l’attaccamento alla loro fede.
Ora, dopo che per volere di Giovanni Paolo II è stata resa pubblica anche la terza parte del cosiddetto segreto di Fátima, sappiamo che nella suddetta visione era contenuta anche la previsione che la lotta contro Dio e contro la Chiesa sarebbe giunta fino al punto di voler uccidere il Papa. Di fatto il 13 maggio 1981 — un 13 maggio! — ci fu l’attentato contro il Pontefice. Ma, come dichiarò lo stesso Giovanni Paolo II, la mano della Madonna guidò la traiettoria del proiettile in modo che il Papa poté sopravvivere. Quella pallottola è ora incastonata nella corona collocata sulla testa della statua di Maria a Fátima. Dando poi fedele attuazione alla richiesta della Vergine, il 25 marzo 1984 il Pontefice consacrò il mondo, e in particolare la Russia, al cuore di Maria in unione con i vescovi del mondo intero. E per quanto riguarda il cosiddetto segreto sembra superfluo rilevare che tutto è stato pubblicato.
I fatti a cui si riferisce il segreto di Fátima riguardano vicende appartenenti ormai al passato, ma il suo messaggio conserva la sua piena validità anche per le donne e gli uomini del nostro tempo, ed è di grande attualità e importanza per l’epoca che stiamo vivendo. I suoi appelli sono diretti anche a noi, perché ripropongono alla Chiesa e al mondo moderno i valori eterni del Vangelo. Il messaggio di Fátima orienta al cuore del Vangelo, ci indica la strada che porta al cielo e vuole far crescere nel mondo la devozione alla Madonna, madre buona che ci conduce a Cristo, nostro divino salvatore, sostenendoci e incoraggiandoci a fare la volontà di Dio.
Grande è la luce che proviene da Fátima. Ricordare quelle apparizioni aiuta a comprendere meglio la presenza provvidenziale di Dio nelle vicende umane e ci invita a guardare al futuro con speranza, nonostante le prove e le tragedie del nostro tempo, nella fiducia che non sarà il male ad avere l’ultima parola. La Madonna infatti ha assicurato: «Alla fine il mio cuore immacolato trionferà». Da Fátima ci viene dunque un messaggio di speranza, di salvezza e di pace, con un appello a mettere Dio al centro della nostra vita.

L'Osservatore Romano, 9-10 maggio 2017