mercoledì 31 maggio 2017

Vaticano
(a cura Redazione "Il sismografo")
*** Curia Romana. Nomine del Santo Padre
- Segretario del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita
- Presidente della Pontificia Accademia Mariana Internazionale
- Membro della Congregazione per le Chiese Orientali
*** Nomine episcopali
- Nomina del Vescovo di Bauchi (Nigeria)
- Nomina del Vescovo di Uruguaiana (Brasile)
- Nomina di Ausiliare di Salzburg (Austria)
- Nomina di Ausiliare di Trier (Germania)

*** L'Udienza generale di Papa Francesco
- "Lo Spirito Santo alimenta la speranza non solo nel cuore degli uomini, ma anche nell’intero creato"
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Nell’imminenza della solennità di Pentecoste non possiamo non parlare del rapporto che c’è tra la speranza cristiana e lo Spirito Santo. Lo Spirito è il vento che ci spinge in avanti, che ci mantiene in cammino, ci fa sentire pellegrini e forestieri, e non ci permette di adagiarci e di diventare un popolo “sedentario”.
La lettera agli Ebrei paragona la speranza a un’àncora (cfr 6,18-19); e a questa immagine possiamo aggiungere quella della vela.
Se l’àncora è ciò che dà alla barca la sicurezza e la tiene “ancorata” tra l’ondeggiare del mare, la vela è invece ciò che la fa camminare e avanzare sulle acque. La speranza è davvero come una vela; essa raccoglie il vento dello Spirito Santo e lo trasforma in forza motrice che spinge la barca, a seconda dei casi, al largo o a riva.
L’apostolo Paolo conclude la sua Lettera ai Romani con questo augurio, ascoltate bene che bell'augurio: «Il Dio della speranza vi riempia, nel credere, di ogni gioia e pace, perché abbondiate nella speranza per la virtù dello Spirito Santo» (15,13). Riflettiamo sul contenuto di questa bellissima parola.
L’espressione “Dio della speranza” non vuol dire soltanto che Dio è l’oggetto della nostra speranza, cioè Colui che speriamo di raggiungere un giorno nella vita eterna; vuol dire anche che Dio è Colui che già ora ci fa sperare, anzi ci rende «lieti nella speranza» (Rm 12,12): lieti ora di sperare, e non solo sperare di essere lieti in futuro, dopo la morte. E' la gioia di sperare non sperare di avere gioia, oggi.
(Testo)
*** Il saluto del Papa al Pellegrinaggio nazionale della Repubblica Ceca in occasione del 75° anniversario della strage di Lidice, ad opera del regime nazista
Ecco le parole del Santo Padre: "Saluto cordialmente i fedeli della Repubblica Ceca, in particolare i partecipanti al pellegrinaggio nazionale guidato dal Cardinale Dominik Duka, Arcivescovo di Praga, in occasione del 75° anniversario della strage di Lidice, ad opera del regime nazista. Cari amici, ricorrete con fiducia all’intercessione della Vergine Santa, che voi venerate nell’icona della Madonna di Lidice. Ella vi aiuti ad essere coraggiosi testimoni della Resurrezione di Cristo, anche nei momenti di difficoltà o di prova. A tutti voi la mia Benedizione!"
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75.mo della strage di Lidice. A Roma, come annunciato il 7 aprile scorso, è in corso in questi giorni una Conferenza internazionale per ricordare i 75 anni dell'orrenda strage nazista di Lidice avvenuta il 10 giugno 1942. Nella cornice di questo ricordo e omaggio alle tante vittime del regime nazista un pellegrinaggio di fedeli della Repubblica Ceca sta visitando in questi giorni la capitale italiana e il Vaticano.  A Papa Francesco oggi i pellegrini della Repubblica Ceca hanno donato un dipinto della Madonna di Lidice, opera di Zdirad Cech. I pellegrini tra l'altro ricorderanno anche il cardinale Milosla Vlk, deceduto lo scorso 18 marzo e lo farano partecipando ad una Celebrazione Eucaristica presso la chiesa Santa Croce in Gerusalemme di cui il proporato era il suo titolare. (LB-FG). 
*** Il cordoglio del Santo Padre per le vittime dell’attentato terroristico a Kabul (Afghanistan)
Telegramma

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- "Impariamo dalla fede forte e servizievole della nostra Madre Maria, per diventare segni vivi della misericordia di Dio."